lunedì 1 dicembre 2014

Novello, Ovvero Brindando Con Jack The Ripper

Non dovrei essere lì. Non dovevo essere lì. No, non sono in mezzo ad una strada mentre passa un TIR lanciato e non sto nemmeno per fare una riflessione filosofica sull'arte di trovarsi in posti sbagliati al momento sbagliato.
Sono in un piccolo supermercato, va bene ? Sono entrato in quel supermercato per tutt'altro motivo che fosse fare la spesa, e non è rilevante quale fosse quest'altro motivo. Se fosse che le cassiere sono molto carine, sarebbe un motivo rilevante e non avrei problemi a dirvelo, quindi smettetela di malignare. Non è così. Fatto sta che uscendo passo davanti ad una scansia e vedo una fila di bottiglie di Novello, è la stagione giusta, una giornata grigia. Mi viene voglia di prenderlo, e lo prendo. Non ho il carrello, figuriamoci, e nemmeno il cestino. Cambio l'itinerario solito e mi dirigo verso le casse. 
Ci arrivo da una corsia perpendicolare, mentre in diagonale arriva una signora col suo carrello. Alla cassa, altra signora sta finendo di riempire le sporte e si accinge a pagare. La signora in diagonale arriva una frazione di secondo prima di me. Ci fermiamo. Sventolo discretamente la mia unica, singola, leggera bottiglia di vino Novello. Messaggio subliminale da parte mia, "Ho solo questa, signora, una stramaledetta bottiglia, e i soldi contati, non perderò nemmeno tempo col Bancomat, ci metterò 5 secondi, il tempo di battere lo scontrino, lei non mi farà stare qui ad aspettare lo svuotamento del suo fottutissimo carrello strapieno, vero ?". Messaggio subliminale da parte della signora, "Me ne frego". E appoggia senza pietà un vasetto di marmellata sul nastro della cassa. E io sento un velo grigio striato di rosso scendermi attorno guardando quanto cazzo di roba ha la tizia nel carrello. Comincia il lento trasloco. Ma non è tutto qui. Scopro che le due signore si conoscono, sono insieme, e la prima ha avuto un buono sconto che però deve spendere tutto oggi superando un determinato importo. Nasce quindi un dibattito tra le due su come ripartire la spesa della seconda caricandola sulla prima in modo da usufruire del buono sconto. Il conteggio si rivela complesso. 
E nel velo rosso-grigio in cui sono immerso, lo spirito di Jack lo Squartatore si materializza davanti alle casse d'acqua ed entra lentamente in me. E mentre vi guardavo con aria assente spostando gli occhi dall'una all'altra, voi pensavate che stessi seguendo i vostri discorsi sulla differenza di ventun Euro per raggiungere la soglia dello sconto. No, signore mie. Non ero interessato allo sconto. E il conto che stavo facendo non era per niente quello. E le mie nocche bianche a stringere il collo della bottiglia dovevano rivelare qualcosa. Non vi è passato nemmeno per l'anticamera del cervello che quell'uomo alto con la barba stesse facendo una conta da bambini per decidere a quale delle due fracassare per prima la testa a bottigliate, e meno ancora che stesse riflettendo se gli schizzi di sangue e Novello avrebbero raggiunto la cassiera. Sarebbe stato un movimento circolare, una danza appoggiata prima su un piede poi sull'altro, col rumore sordo di ossa craniche che si frantumano. Ma prima che la danza abbia inizio un rumore secco mi ferma, e vi salva la vita. Il tonfo leggero della barra "Cliente Successivo" sul nastro. Che a prima vista per te, signora, separa l'ammasso di schifezze dietetiche che hai comprato dalla mia solitaria bottiglia. Ma in realtà, separa vita e morte. Mentre Jack lo Squartatore esce dal mio corpo, scuote la testa al mio indirizzo, indica la bottiglia, mormora "prosit" e scompare.

2 commenti:

Venus ha detto...

Ma dico io...tu le senti le risa dall'alto dell'altro triangolo italiano???? x'D Perché mentre ti destreggiavi leggiadro tra un cranio e l'altro nella tua macabra danza io rotolavo...rovinosamente... :P

SympathyForTheDevil ha detto...

Ah, ecco cosa era quel tonfo tra le risate :-D la rovinosa caduta di una rotolante Venus