giovedì 18 dicembre 2014

Fallo, Arbitro !

Doverosa premessa, chiedo scusa a tutti i miei lettori e segnatamente alle gentili lettrici per quello che stanno per vedere. Sapete che non è un blog per educande e avete già letto cose di un certo genere, ma ritengo comunque necessaria questa avvertenza. Proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo, e a costo di ripetermi so perfettamente che tanto lo farete comunque. L'unica cosa che posso fare è inserire l'intervallo subito in modo da darvi ancora una possibilità di fare marcia indietro. Sappiate che il vostro clic su "continua a leggere" avrà un prezzo.


ANTEFATTO


Erano molti anni che si giuocava a calcetto, ormai. E ho voluto sottolinearlo con la scelta del desueto verbo giuocare, ma questo non c'entra. Quindi, si decise di organizzare un torneo commemorativo coinvolgendo tutti gli squinternati che nei molti anni hanno preso parte a questo massacro settimanale. Questo ci porta alla prima lezione del giorno. Non si organizzano le cose tracannando fiumi di birra, o se lo si fa bisogna essere pronti a pagarne lo scotto. Fatto sta che la riunione organizzativa avviene attorno al tavolo di una pizzeria, esattamente con le modalità sopraindicate. Vabbé, molte decisioni dei nostri ultimi governi sono state prese tra mignotte e cocaina, ma anche questo non c'entra e torniamo al calcetto. Lasciamo perdere la composizione delle squadre, vergognosamente pilotata. Tutto viene pianificato nei minimi dettagli, dalla scritta sulle maglie al noleggio del campo alla cena successiva. e poi, i premi. Premi per il miglior giocatore, il miglior portiere, il miglior marcatore, il più brocco, il più anziano, il più giovane, il più grasso, il più a rischio infarto, insomma premi a tutti, sembra di essere in una qualsiasi trasmissione RAI con la differenza che i soldi buttati non sono quelli del nostro canone. 
Ma quando il numero dei bicchieri di superalcolici sul tavolo supera quello dei boccali di birra, e non di poco, nascono idee malsane, di quelle che non dovrebbero venire accolte. Dovrebbero essere proprio bocciate, e senza alcuna pietà. Sapete già che non è stato così, vero ? Beh, avete ragione. Nasce così l'idea di attribuire un premio al giocatore, anzi al giuocatore, più falloso. 


E voi direte che in effetti non è una gran idea visto che potrebbe incrementare la rissosa competitività di un branco di attempati pachidermi votati all'inseguimento di un pallone. E anche qui non avete poi torto, ma al peggio non c'è mai fine. E il peggio esplode nella scelta dell'oggetto da attribuire come premio. Scelta che nasce da un ignobile giuoco di parole sul termine "falloso", giuoco di parole del quale se avessi una dignità e/o una morale mi vergognerei. Ma non le ho, o se le ho sono ben nascoste, quindi non mi vergogno di mostrarvi che la scelta del premio al giuocatore più falloso si concretizza così. Io ci ho provato ad avvisarvi, parecchie righe fa.


IL FATTO


Detto così, sembra facile. E invece non lo è per niente. Non trattandosi di oggetto facilmente reperibile in casa, e se in casa di qualcuno lo è questo qualcuno non ha nessuna voglia di dirlo, bisogna andare a comprarlo. Non essendo ancora in vendita al supermercato, o almeno non in quelli dove vado io, comprarlo significa entrare in un sexyshop. Non essendo locali abitualmente frequentati, e se qualcuno ne è frequentatore abituale questo qualcuno non ha nessuna voglia di dirlo, occorrono volontari. Chi mi legge da un pò sa dei miei trascorsi giovanili come acquirente di giornali per adulti, come millantatore di false anagrafi per introdurmi in cinema a luci rosse, come telefonatore a linee erotiche. Avete già capito chi è il candidato all'acquisto, vero ? Solo che stavolta chiedo espressamente la collaborazione di qualcuno. Voglio dire, non è facile assumersi da solo la responsabilità della scelta di un fallo. E se poi non piace a qualcuno ? Se qualcuno ha qualcosa da ridire ? 
Quindi, non appena scende un velo di buio in un cupo pomeriggio padano, insieme al mio compagno di sventura ci infiliamo in un sexyshop. E capiamo subito, immediatamente, di avere commesso un errore. Dalla faccia del commesso. Quando ci esplode nel cervello in tutta la sua crudezza il pensiero che due uomini adulti che vanno insieme a comprare un oggetto del genere passano un messaggio quantomeno ambiguo. Ma ormai è troppo tardi. E per fortuna, o purtroppo, il negozio è anche tragicamente vuoto. Per fortuna perché ciò riduce il rischio di imbarazzanti incontri del tipo "Oh, ragionier Rossi, che piacere, anche lei qui, deve cambiare la bambola ?". Purtroppo, perché il commesso non ha nessuno da servire ed è solerte, disponibilissimo e ahimè tendenzialmente rompicoglioni. Segue il seguente dialogo.

"Buonasera signori, come posso esservi utile ?"
"Mah, noi volevamo un ... sì, insomma un ... cercavamo un, ecco."
(potresti essere utilissimo tacendo e scomparendo, ad esempio)
"Ah, sì, scaffale a destra"
"Grazie, molto gentile"
(come cazzo fai a sapere cosa cerchiamo ? 
e non guardarci con quella faccia)
"Naturalmente ci sono diverse dimensioni, a seconda delle esigenze"
"No, grazie, non ci sono esigenze particolari"
(a parte l'esigenza che tu scompaia, immediatamente!)
"Interessa l'articolo doppia penetrazione ? E' molto richiesto"
"No, grazie"
(interessa una martellata in fronte ? 
perché tra poco ti arriva anche se non la richiedi)
"Vi consiglierei l'articolo vibrante a tre velocità"
"No, grazie, va benissimo il modello classico"
( stavo per uccidere due vecchiette a bottigliate al supermercato, 
non vorrai finire sul giornale locale col titolo 
il mistero del commesso massacrato con un gadget erotico ?)
"Avete preferenze sul colore ?"
"No, grazie, va bene naturale, questo è perfetto"
(sono tentato dalla battutaccia sul Picasso, ma non la faccio)
"Benissimo, serve altro ?"
"No, grazie, siamo a posto così"
(stavo per dire che siamo soddisfatti così,
ma mi fermo un secondo prima dell'irreparabile)

Paghiamo, rigorosamente in contanti perché non pare bello lasciare tracce di sexyshop su qualsiasi estratto conto, accogliamo con una risata interiore la scoperta del fatto che esiste una proporzionalità diretta tra dimensioni dell'affare e prezzo, e ce ne andiamo con un esemplare di European Lover con base a ventosa accuratamente nascosto in una borsa di plastica della Coop appositamente portata. Metti caso che ci diano la borsina col loro logo, meglio non rischiare. Nessuno volto conosciuto all'uscita, e ridiventiamo due tranquilli cittadini. Missione compiuta, ancora una volta.


POST SCRIPTUM NATALIZIO


Porca vacca, non ci posso credere, anche qui. Cercavo immagini per commentare e mi sono trovato davanti questo. Vabbé, buon Natale a tutti.


2 commenti:

venus ha detto...

Ma quindi...dov'è che giocate? XD Qualcuno dovrà pur fare il tifo no? :P

ps: ora, lungi dal voler essere volgare, quando Dio distribuiva la pudicizia io ero in fila per la faccia di bronzo...e non solo di bronzo...;)

SympathyForTheDevil ha detto...

venus, temo che tu abbia perso il treno ormai, l'anagrafe ha fatto il suo corso e le scarpette sono desolatamente appese al chiodo. Solo le scarpette, eh. Il premio per il giocatore più falloso non l'ho vinto io, giuro !
Non indagherò sull'alternativa al bronzo per la tua faccia, anche se qualche dubbio mi sorge, naturalmente lungi dal voler essere volgare ...