martedì 26 gennaio 2016

Evoluzioni Della Memoria

Ormai sta diventando una miniera d'oro, il campionato di calcio. Ogni partita regala spunti.
Sta diventando quasi matematico, una partita tra due squadroni che non finisca in pareggio vede quasi automaticamente un giocatore della squadra sconfitta uscirsene con qualche genere di stronzata. L'ultimo della lista, il signor De Rossi della Roma. Sconfitto a Torino, ha pensato bene di rivolgersi al signor Mandzukic della Juventus, di origine croata, chiamandolo "zingaro di merda".


Sarei curioso di sapere cosa ne pensa al riguardo il signor Dzeko, compagno di squadra del signor De Rossi e di origini bosniache. Ma mi terrò la curiosità. E allora guardo il calendario. La coincidenza è sinistra, ma non posso non farla notare. Domani è il 27 Gennaio. La Giornata della Memoria, l'Armata Rossa che nel 1945 entra nel campo di Auschwitz. Spero che la riflessione che segue non suoni blasfema né irriverente, non vuole esserlo. Ma la successione di eventi sui campi da calcio mi ha ricordato alcune cose riguardo a minoranze e soluzioni finali.

Striscioni antisemiti e saluti romani : fatto.
Banane e ululati a giocatori di colore : fatto.
Allenatori che si danno dei proci col ph : fatto.
Giocatori che si danno degli zingari : fatto.

Mancano due segnalinee che si danno dell'handicappato, poi non è rimasto fuori nessuno. Il mondo del calcio è pronto a festeggiare la Giornata della Memoria. Per fortuna, tra poco inizia il Sei Nazioni.


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