domenica 1 novembre 2015

Ingorgo

No, tranquilli, nemmeno stavolta si parla di traffico e tangenziali. L'ingorgo in questione è la notevole quantità di avvenimenti, scadenze, fatti vari che si sono accavallati ieri. Tutto potrebbe essere riassunto nella plastica, visionaria immagine di Freddie Krueger e Leatherface sotto l'albero della vita, entrambi ubriachi come ranocchi che giocano a placcarsi alti al collo. Sì, mi rendo conto che dalla plastica visionaria immagine non è particolarmente facile capire di cosa sto parlando, ho faticato anche io. Se qualcuno riesce a cogliere tutti i riferimenti prima di proseguire nella lettura esplicativa, sappia che ha tutta la mia ammirazione e anche che nel caso posso fornirgli l'indirizzo di ottimi psichiatri. Per quelli invece che ancora godono di una discreta salute mentale, vado subitaneo ad esplicare. I riferimenti sono stati disposti in ordine di importanza crescente, naturalmente non una importanza cosmica ma assolutamente personale, da quello di cui mi frega meno a quello più interessante.
Allora, cominciamo da Freddie Krueger e Leatherface. Se non sapete chi sono siete dei bradipi imbalsamati e mi verrebbe voglia di criptarvi il blog, ma siccome sono di buon umore perché Natale è ancora lontano vi dico che sono personaggi di film dell'orrore e in questa complessa allegoria in cui mi sono infilato rappresentano Halloween. Sì, nel caso non ve ne foste accorti e foste stati graziati da dolcetti e scherzetti, ieri era il giorno di questa odiosa, insopportabile, orchiclastica festa. A casa mia hanno suonato ancora, nonostante le mie pessime intenzioni e il fluido negativo antihalloweeniano che sprizzava da ogni parte. E non hanno nemmeno suonato ragazzini del condominio, venivano proprio da fuori. Ricordarsi di comprare un fucile. 
Segue l'albero della vita. Questa è stata una rottura di zebedei che ci ha accompagnati per diversi mesi. Nel caso vi fosse sfuggito e non ne aveste mai sentito parlare, a Milano era in corso l'Expo 2015. E ieri c'è stata la cerimonia di chiusura. Era ora, mi viene da dire. Andiamo all'Expo, non andiamo all'Expo, un baraccone, un miracolo italiano, tanta gente, una macchina organizzativa perfetta, troppe file, che disorganizzazione, la fame nel mondo, le multinazionali, ventun milioni di visitatori ma forse diciotto inclusi pullman parrocchiali e scolaresche, un successone, un flop epico. Nel caso non trasparisse da quel che dico, io non ci sono andato e da perfetto italiano parlo di cose di cui non so una mazza.
Ubriachi come ranocchi mi riporta su argomenti più graditi, diciamo che entriamo nella metà piacevole degli accadimenti di ieri. Sì, lo so che la nuova scadenza è il 30 Ottobre alle 00.01, ma non vorremo stare qui a sottilizzare e soprattutto a incasinarmi il post per qualche ora spero. Quindi, facendo finta di niente, dico che ieri è arrivato il vino novello. Se siete puristi che dicono che non è vero vino, che è una moda, e via così, liberi di farlo. Brinderò alla vostra salute. Io lo bevo, e mi piace pure. Da tempo ormai Novembre è un mese che dedico prevalentemente al consumo di novello. Anche perché va consumato entro sei mesi, e non vorremo lasciarlo lì spero. Se invece mi dite che il Beaujolais è altra cosa, sono d'accordo con voi, E brindiamo di nuovo.
Giocano a placcarsi alti al collo ci porta in qualcosa che è contemporaneamente dolore e libidine. No, non sono entrato nel mondo sadomaso, non fa per me. Semplicemente, ieri c'è stata la finale della Coppa del Mondo di rugby. Australia - Nuova Zelanda. Con un paio di placcaggi decisamente altini, ma tant'è. Dolore, perché era l'ultima partita. E la prossima Coppa del Mondo sarà nel 2019. Sì, ci sono Sei Nazioni e Rugby Championship, ma la Coppa del Mondo è speciale.  Libidine, perché è stata una partita di altissimo livello che ha definitivamente confermato che al momento gli All Blacks sono, senza se e senza ma, la squadra più forte del mondo. Potenza, e tecnica.

 
 
Poi, adesso che ci penso, e non perché la signora mi ricordi una seconda linea neozelandese, il 31 Ottobre era anche il compleanno della signora Fiorina della cartoleria, ma questa è un'altra storia.
 

4 commenti:

Mandorla Amara ha detto...

Ciao Diavoletto. Vediamo un po' a che punto della in-sanità mentale si colloca il mio cervellino. So chi è Freddie Krueger ma mi sfugge chi sia l'altro. Non avevo assolutamente collegato l'albero della vita all'expo perché proprio mi viene difficile pensare all'expo, per me in pratica non è esistito. Avevo però capito che parlavi del rugby, anche perché il placcaggio era un indizio coi fiocchi. Quindi, diavoletto mio adorato, come sto messa? Mi parli ancora? Se si, dividiamoci un bel bicchiere di vino novello, magari con le castagne, che a me son gradite assai ed il novello é la morte loro. Sbacioz

SympathyForTheDevil ha detto...

Beh, Mandorla, analizzare la tua testolina viola potrebbe rivelarsi un momento degno di passare alla storia :-D Allora, Freddie è impossibile non conoscerlo, invece su Leatherface sarò più tollerante. Più che sfuggirti, comunque, ti conviene continuare a sfuggire a lui, e magari a non aprire quella porta. L'albero della vita è il simbolo più evidente che mi è venuto in mente, ma concordo con te sulla non-esistenza di tutta quanta la faccenda. Ma non mi dire del rugby, era così facile ? Ritieni che ne abbia parlato troppo ultimamente ? Sull'ultima cosa, fermo restando che l'invito è da considerarsi accettato, spero caldamente che tu intendessi "dividiamoci una bottiglia" perché dividersi un bicchiere è cosa misera assai, anche perché poi ci tocca pure addentrarci nella discussione filosofica se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, e son cose che vengono meglio da sbronzi. E' sempre un piacere leggerti, mi sa che mi toccherà proprio parlarti ancora ;-)

Mandorla Amara ha detto...

Un bicchiere è ovviamente un modo di dire.... Una sorta di 'parte per il tutto' .... Anche perché ne serve abbastanza per digerire le castagne dato che io non mi limiterei ad una due.... Insomma della serie alla fine si rotola nell'impossibilità di reggersi sulle proprie gambe 😁

SympathyForTheDevil ha detto...

Ebbene, che si rotoli allora ! :-D Devo anche dire che sono molto compiaciuto di condividere con te la passione per le castagne, per caldarroste e marrons glacès sarei pronto anche a cose ignobili