venerdì 26 aprile 2013

Wrong Side Of The Road



Non so cosa ti ha fatto la vita, amico mio sulla bicicletta malconcia e riverniciata. Quali dolori, quali terribili prove ti abbia inflitto. Capisco che in certi momenti si perda ogni speranza e tutto sembri nero. Ma pensaci su, ti prego.
Se non al cosa, pensa almeno al come. La statale non è più la via dei pellegrini diretti a Roma a piedi, sai. Rispetto al Medio Evo l’hanno asfaltata da un sacco di anni, e allargata, e adesso ci passano i TIR. Io non so che motivi hai per suicidarti e men che meno perché hai scelto di farlo in quel modo. Se sei di provenienza anglosassone, realizza rapidamente che siamo in Italia e che quello dove ti trovavi è il lato sbagliato della strada. Ma se sei italiano e continui nella stravagante abitudine di pedalare contromano all’ora di punta con gli auricolari nelle orecchie e gli occhi sul cellulare mandando o leggendo messaggi, sono sicuro che ci riuscirai presto. Non so se quella dell’altro giorno era una prova generale, ma tra il tuo manubrio e il mio specchietto destro c’era un micron. E sulla corsia opposta c’erano solo auto, ho potuto allargare un po’.
Ma se ricapita che ci incrociamo, amico mio, e di là sta arrivando uno Scania con più luci di un albero di Natale, il cartello CB DEMOLITORE e il calendario di Nadia Cassini del 1981 ancora appeso, spero almeno che le tue cuffie ti stiano mandando musica decente. Perché sarà l’ultima canzone che sentirai, e andare al creatore ascoltando Justin Bieber lo troverei francamente disdicevole. Tanto per capirci, io ti manderei all’inferno solo per quello. Vabbè, anche con Giggi D'Alessio.  E poi diciamocelo, non è dignitoso fare la fine dei numerosi gatti e ricci che ogni tanto trovo spiaccicati. Se vuoi stare sul tradizionale ci sono il classico gas, il phon nella vasca piena, i due boccetti di sedativi col whisky, una settimana in vacanza con Gasparri, altrimenti suicidati come cazzo ti pare, chiedi consiglio a Bersani che è pratico ma non graffiarmi la macchina, mi urta. E ripeto, almeno falla finita ascoltando rock and roll. Ti dedico questa, amico mio. 


     

4 commenti:

ilsoleamezzanotte ha detto...

ahahahahaah esilarante come sempre!! Ma povero ciclista dico io manco libero di camminare per la strada?? Scherzooo la penso esattamente come te, tranne sul genere di musica da ascoltare mentre voli dalla terra al paradiso perduto :-) la tua amica blatta, ovviamente quella preferita!!!!!

SympathyForTheDevil ha detto...

ilsoleamezzanotte, giuro che per un momento non ho creduto ai miei occhi quando ho visto questo forsennato che mi arrivava contro pedalando ... è liberissimo di andare per strada, purchè non incroci la mia - invece di andarci ascoltando certa musica no, non lo è

Anonimo ha detto...

Gigi D'Alessio non Giggi ! :D
Comunque sono simpatiche queste persone che diversamente dalla massa usano i servizi.
Che poi chi ha paura è sempre il più grosso, loro se la godono a guardare le nostre facce ihihi.
Quando va loro bene.
Baci flank.

SympathyForTheDevil ha detto...

Eh no, non transigo, se scrivo Giggi è Giggi. Concordo con te sulla simpatia di questi alternativi, meno sul fatto che cerchino di dimostrarmela entrandomi in auto dal parabrezza. E poi il sangue sulla carrozzeria bianca fa disordine, diamine.