domenica 21 aprile 2013

Grande Raphael

La cornice è di lusso, un tempio della lirica come il Teatro Regio di Parma, pieno come un uovo. Quarto d’ora di ritardo canonico finché nel buio entra lui, elegantissimo, fascio di luce sul suo inchino muto, si siede al pianoforte senza dire una parola, saluterà solo dopo qualche pezzo.
Ma quando inizia a far correre le dita sui tasti, gente, non ce n’è per nessuno. Una ventina e più di pezzi uno in fila all’altro, poche parole, quasi due ore di grande musica, una band che fila come un treno, pubblico caldo, applausi convinti. Fidatevi di chi scrive, se capita dalle vostre parti e avete qualche euro da spendere sono soldi ben spesi, non perdetevelo. Valeva già il prezzo del biglietto solo l’esecuzione stralunata di Carola, il pezzo che metto qui sotto in versione più canonica. Grande Raphael, davvero.

6 commenti:

Susy S. ha detto...

Creo que este musico necesita un cantante como yo.

SympathyForTheDevil ha detto...

Es un gran honor tener una estrella de la música en mi blog, Susy, ma mi permetto di dissentire, il tuo stile è troppo avanzato e personale, sei o non sei Er Monnezza al femminile della musica latinoamericana ?

Anonimo ha detto...

L'Eco Del Conte Paolo. ..

Susy S. ha detto...

Soy un genio incomprendido.
Mondo cruel!

SympathyForTheDevil ha detto...

Echi per orecchie allenate ... ma ci sono stati, sai.

SympathyForTheDevil ha detto...

Susy, yo dirìa más incomprensible que incomprendido. Y "Mondo Cruel" dicen mis oídos cuando te escuchan cantar.