domenica 2 luglio 2017

Soffro Anche Spesso

Non so se ne siete al corrente perché non è che se ne sia parlato molto in questi giorni, é una cosa passata un po' inosservata, ma ieri sera pare ci sia stato un concerto. Detta la stronzata preliminare, passiamo all'analisi dei fatti. Allora, a me Vasco Rossi non piace, non è mai piaciuto e proprio non riesco a farmelo piacere. So benissimo che voi e immagino anche lui nel caso passi di qui a leggere direte "e chi se ne frega, Sym". Lui naturalmente lo dirà strascicando tra i denti con accento modenese aggiungendo un numero imprecisato di mah, beh, vah, lalalala e probabilmente anche dei vaffanculo, voi non lo so, ma andiamo avanti. Quindi, in una calda estate padana, in un giorno da bollino rosso del traffico come il primo Luglio, duecentoenonsoquanticazzomila persone si sono ritrovati in un prato nei dintorni di Modena. Ad ascoltare il concerto di un tizio che qualche anno fa ha preso questa canzone dei Radiohead.
 
 
L'ha presa e ne ha fatto una cover mantenendo invariata la musica e modificandone il testo. Ottenendo il seguente risultato.
 
 
Ora, probabilmente il post potrebbe finire anche qui. Non è che ci sia molto da aggiungere, sinceramente. I fans sfegatati diranno "wow che meraviglia, gran pezzo". Quelli molto sfegatati diranno "mah, secondo me l'ha perfino migliorata". Beethoven che di musica ne capiva, ma almeno in questo caso possiamo dire per sua fortuna era sordo, non direbbe nulla ma avrebbe una faccia serissima. Io, che non sono un fan, che il fegato me lo sono già giocato a fritti e alcolici, e che sulla mia faccia meglio me ne stia zitto perché me ne hanno già dette abbastanza e almeno il 50% delle volte correlate alla parola culo, ogni volta che mi impongo di ascoltarla mi trovo sempre in un via di mezzo tra lo stupore, le lacrime, la blasfemia e il conato di vomito. E siccome mi pareva brutto chiudere il post su questa orripilante immagine, aggiungo un paio di considerazioni. Visto che sabato sera non avevo una minchia da fare, ho deciso di guardarlo, sto cazzo di concerto. Mi sono messo a guardare il concerto di un tizio che ha massacrato Creep commentato da uno che conduce Ciao Darwin. Ho resistito circa diciassette minuti prima che mi si frantumassero definitivamente i coglioni e mi prendesse una irrefrenabile voglia di cambiare canale e fare zapping cercandomi una televendita di materassi da guardare, una partita di calcio della serie B slovacca, un documentario sulle abitudini alimentari degli eschimesi. Voi direte, sei il solito polemico da web, capace solo di criticare, possibile che non trovi nulla di positivo in questo evento? E qui devo smentirvi. Credo che qualcosa di positivo alla fine ci sia stato. Riguarda me e qualche altro migliaio di persone, e mi piace sottolinearlo. Anzi, come dice la canzone, amo dirvelo. Sabato ero sulla A1, tratto emiliano-romagnolo, direzione nord. E c'era il panico, già il sabato è di per sé un giorno caldo per i viaggi vacanzieri, il primo Luglio è il cambio del mese, aggiungi l'evento del secolo in zona e ti aspetti di tutto. E invece è stato il miglior viaggio di ritorno da quando bazzico quel tratto di strada, traffico intenso ma scorrevolissimo, nessun rallentamento clamoroso. E niente mi toglie dalla testa che il merito sia il terrore sparsosi all'arrivo dei duecentocazzomila, che ha indotto un sacco di gente a modificare le sue abitudini di viaggio. E che ha consentito a me e a altri incoscienti come me di fare un viaggio tranquillissimo. E allora grazie, Vasco. Grazie prima di tutto per non avermi mandato un biglietto omaggio, e grazie di aver liberato almeno un paio di corsie. Se intendi fare altri eventi simili in zona, fammi sapere che ti tengo informato sui miei spostamenti autostradali. Dai, Komandante, si fa per scherzare.
 

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