domenica 28 agosto 2016

Caccia Al Mostro

Il presente post tratta in modo sguaiatissimo e frivolo argomenti vietati ai minori. Come sempre vi invito a riflettere prima di proseguire nella lettura, perfettamente consapevole del fatto che questo avviso non vi dissuade per nulla e anzi vi stimolerà. Vi conosco, ormai. 
Il fatto, recentemente accaduto in una ridente località balneare, è qui di seguito descritto con apprezzabile sintesi, rigore lessicale e ammirevole pudicizia.


Qualcuno, pare una signora che passeggiava con la figlia nel parco, ha assistito alla performance del ragazzo e non l'ha apprezzata. Ha chiamato le forze dell'ordine e per il caliente giovanotto è partita una doverosa denuncia per atti osceni in luogo pubblico. E fin qui, come dicevo, i fatti. Nudi e crudi. No, gente, questa non è una battutaccia, dai, è un modo di dire. Però i fatti meritano a mio avviso un paio di riflessioni. 
La prima riflessione è sul cambiamento dei tempi. Mi rivolgo in particolare alla parte maschile dei lettori. Siamo stati tutti prima bambini e poi adolescenti, sono tappe della vita, è inevitabile. Al tema in questione, o meglio alla sua parte più carnale, come chi mi legge da tempo ben sa ho già dedicato una trilogia di post. Quello che voglio dire è che ai miei tempi a risvegliare appetiti erano Moana e Cicciolina, alle quali va ancora una volta un grato pensiero. Mentre i miei figli hanno giocato a volontà con Zapdos, Rhyhorn, Mewtwo e compagnia bella, avevo la casa invasa di carte, pupazzetti a gogo. Ma erano alle elementari. E' il corto circuito tra le due cose che mi lascia sgomento. E i corto circuiti non finiscono qui. Va bene, so che non dovrei dirvelo ma lo faccio lo stesso, siamo o non siamo in tema di gente che perde i freni inibitori? Mi hanno mandato un link di un video hard. Il protagonista è completamente gnudo, e questo nel porno non ci stupisce, è abbastanza scontato. E' la partner che stupisce, perché non è gnuda. Indossa un costumino giallo e continua a ripetere con vocetta stridula "Pikachu, Pikachu". E lo sgomento cresce, anche se ammetto che mi sono scannato dalle risate. 
La seconda riflessione, e ricordate che io all'inizio vi avevo espressamente invitati a non leggere e siete ancora in tempo ad abbandonare, è sulla brillante e disinvolta ambidestria del giovane in questione. No, gente, parliamoci chiaro, so che vi chiedo uno sforzo notevole di fantasia e di stomaco ma per un attimo cercate di visualizzare la scena in questione. Ecco, l'avete visualizzata? Beh, sappiate che io avrò anche i miei bei problemi neurologici, ma faccio fatica a grattarmi la testa e comporre un numero di telefono nello stesso tempo. Lui, sembra proprio di no.
Per concludere, torniamo al titolo. Suppongo che l'espressione "nei guai" si riferisca alla denuncia per atti osceni ricevuta dal ragazzo. Però mi permetto di dire una cosa. Che se a ventun anni ti trovi in un parco pubblico nella suddetta condizione multitasking a mani impegnate, che con la mia nota perfidia vi invito a visualizzare di nuovo, la denuncia tutto sommato è il problema minore. Mi sa che nei guai, e non piccoli, ci stavi già prima.

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