domenica 21 agosto 2016

Paura

Degli attentati degli ultimi tempi credo che abbiamo sentito parlare tutti ed è inutile che ve ne parli ancora io, non ho niente di nuovo né di particolarmente intelligente da aggiungere.
Terrorismo, lo dice la parola, volontà di ingenerare terrore nelle persone con gesti violenti e clamorosi. Di fare in modo che la gente abbia paura. Che si senta minacciata, che perda la serenità, che viva male.
Negli ultimi tempi sono successe anche altre cose, però. Magari meno clamorose. Che forse non hanno gettato nel terrore nessuno. Il fatto di Fermo, per esempio. Ora, non ammorbatemi con i distinguo. Con le ricostruzioni, le provocazioni, le reazioni, le dinamiche. Il fatto è che una persona di colore che camminava tranquillamente per strada è stata uccisa con un pugno da un gentiluomo locale che prima aveva chiamato sua moglie scimmia africana. Il fatto di Olbia, per esempio. Bastano le parole di commento al video, disabile di Olbia picchiato a pugni e ginocchiate all'uscita di una discoteca. Aggiungo, sotto lo sguardo di un folto pubblico di dementi uno dei quali ha filmato il gentiluomo locale in azione durante il pestaggio e lo ha messo in rete. Che divertimento quel giorno, ragazzi, troppo figo.
Questi signori che hanno sulla coscienza (si fa per dire) un morto e un poveretto steso come uno straccio sono dei nostri, italianissimi. Non sono barbuti sgozzatori psicopatici con il Kalashnikov che vogliono invaderci arrivando nascosti sui barconi. Sono già qui tra noi, come tanti altri. Hanno fidanzate che vanno in spiaggia in topless, non in burkini. Sono i vicini del palazzo di fronte, la gente che incontri per strada, quello che prende il caffè di fianco a te, il tipo dell'auto accanto. Tu ti metti a discutere per un parcheggio, una precedenza, una fila non rispettata e il tizio con cui discuti potrebbe essere uno di questi gentiluomini col cazzotto facile. Statisticamente, temo che sia più facile imbattersi in uno di questi tizi che in un foreign fighter con la cintura esplosiva o il machete. Posso dire che ho più paura di questa gente che dell'Isis ?

2 commenti:

O.C. ha detto...

https://youtu.be/Qu3SX1gVX7M
Mi sembra somiglino molto a certi personaggi collocati da Primo Levi nella "zona grigia" de "I sommersi e i salvati", e anche a me fanno decisamente più paura...

SympathyForTheDevil ha detto...

Non l'ho letto, O.C. e quindi non so dirti nulla della similitudine letteraria. Alla fine, è una riflessione che guarda molto alla mia esperienza personale e queste che ho descritto sono minacce che si sono rivelate concrete e reali, così come se mi spremo la meningi mi rendo colto che l'ultima volta in cui avrei potuto seriamente lasciarci le penne è stato per essere sfuggito a un sorpasso di un cretino, non a un attentato. Complimenti, al solito, per la colonna sonora.