domenica 21 febbraio 2016

Osculantismo

Mi scrive una gentile lettrice dicendosi delusa dalla mancanza di un mio intervento sul tema delle statue di nudi dei Musei Capitolini coperte in occasione della visita del presidente iraniano Rohani. Devo ammettere che la prima reazione è stata di disappunto. Ma non per il garbato rimprovero, sia chiaro. Il disappunto era per la desolata constatazione che sto veramente invecchiando, se perdo una occasione così ghiotta per tornare a parlare di uno dei miei argomenti prediletti. Ma quale sarà mai questo argomento prediletto di Sym? State forse pensando alla politica mediorientale? Acqua. All'arte scultoria? Sempre acqua. La censura? Naaa, acqua ancora. Andiamo, avete forse dimenticato con chi state parlando, o meglio chi state leggendo? Suvvia, un piccolo sforzo. Cosa nei miei post precedenti ha accomunato scale mobili, rugbisti, attraversamenti pedonali, curve, sorpassi, Iggy Pop, e tante altre cose? Ebbene sì, Lui. Uno dei miei argomenti prediletti, ormai dovreste saperlo molto bene, è il culo. Tanto per togliere dubbi, quando parliamo di Culo parliamo di questo.


Torniamo ai musei di Roma. Per non turbare la sensibilità religiosa del leader iraniano, dicevamo, qualcuno ha dato ordine di coprire le statue di nudi. Non si sa bene chi, ma qualcuno ha avuto questa bella pensata. Quindi, lungo il percorso della visita di Rohani, capolavori con secoli di storia sono stati umiliati da pannelli che li nascondevano alla vista. Scandalo, polemiche, gente che si schiera pro e contro. Documentandomi su questa cosa però ho scoperto una cosa che non sapevo (poi dicono che parlare di culi è inutile). In occasione della visita del Papa a Torino pare siano stati coperti i manifesti della mostra di Tamara De Lempicka che era in corso in quel periodo. Ma la cosa è passata ben più sotto silenzio, pare. Comunque, tanto per avere una idea visiva dell'accaduto, la situazione a Roma era questa. Ma facciamo una riflessione seria. Questo viene in visita come uomo politico. Quindi avrà incontrato i nostri uomini politici. Li avrà visti in faccia. Uno che ha visto da vicino le facce dei nostri politici, e noi per non turbarlo copriamo quattro culi? Ma fatemi il piacere.

 
Ma il discorso va oltre l'evento politico-culturale contingente ed assume carattere di universalità, con il culo che assurge a simbolo di tutte le discriminazioni. Levo alta la mia voce in un grido di protesta. Io non ci sto! Anche se le mie riflessioni sconsolate di poco fa sull'invecchiamento non migliorano pensando che in questo momento mi sto ergendo a paladino del culo, lo faccio lo stesso. Mi oppongo fermamente a questo tipo di censura. E in particolare, rivendico il diritto del culo a non essere discriminato. E' ora di finirla con questa denigrazione continua. E insulti uno e gli dici faccia da culo, e lo inviti ad andarsene e gli dici vaffanculo, e lo minacci e gli dici ti faccio il culo. Basta, ribelliamoci! Il culo non si tocca! No, un momento. Cioè, dipende. Non era esattamente quel che volevo dire, che diamine. Mi sa che mi sto incartando. E allora faccio ricorso alle parole di un esperto intellettuale del campo, mica l'ultimo arrivato. Non è esattamente Umberto Eco appena scomparso, che possa perdonarmi per averlo citato in questo post, ma pur sempre una autorità in materia.
 
 
E allora, lettori affezionati, un sincero augurio. Vorrei dire un augurio di cuore, ma l'assonanza è ambigua e la vicinanza tra le due cose già segnalata dal grande De Andrè in riferimento ai nani. Quindi, poche parole. Che il culo sia con voi.

2 commenti:

O.C. ha detto...

E con il tuo pirito!

SympathyForTheDevil ha detto...

Meritatissima standing ovation per te, O.C. :D