lunedì 15 febbraio 2016

Santi Spettinati

Bene, la staffetta tra i due santi più rompicoglioni del calendario è finalmente finita. Sanremo ha ceduto il passo a Sanvalentino che ha ceduto il passo a un santo ignoto di cui non ho nessuna voglia di cercare il nome. Anzi no, visto che mi basta girarmi ve lo dico subito così possiamo andare avanti. Il calendario a mia disposizione indica per Lunedì 15 i santi Faustino e Giovita, martiri. Contenti ? Allora, di San Valentino non dico nulla, anche perché non l'ho passato in effusioni romantiche con la Santa Donna ma purtroppo guardando la nazionale italiana di rugby farsi asfaltare dagli inglesi, verso i quali tutto provo tranne che sentimenti sanvalentiniani. Quindi, nella miglior tradizione italiana che prevede il dire la propria su argomenti di cui non si sa una mazza, parlerò del festival di Sanremo del quale non ho visto un solo minuto. Anzi no, ho visto in differita un solo minuto che si riallaccia curiosamente all'argomento degli ultimi post. E mi riferisco alla partecipazione di Ezio Bosso, alle sue parole e alla sua esibizione. Adesso mezza Italia sta condividendo il video, quindi non c'è bisogno che lo faccia anche io. Anche perché pianoforte, disabilità, talento mi hanno acceso un lontano ricordo, e condivido quello.
 
 

Invece, vorrei dire qualcosa sulla "polemica" seguita ad una battuta postata su Spinoza, battuta alla quale lo stesso Bosso ha risposto direttamente. Io non ci ho visto nessuna polemica, sinceramente. O meglio, la polemica è stata montata da gente che secondo me o non ha colto il punto o parte da punti di vista sbagliati. La battuta non era per niente rivolta alla disabilità di Bosso, e in ogni caso chi pensa che non si possano/debbano fare battute sulla disabilità a mio parere è fuori strada. La battuta è stata fatta come la faresti ad un tuo amico, sorridendo, e Bosso ha risposto sorridendo allo stesso modo, per di più scherzando sulla propria disabilità.
 
 
Non so cosa ne pensate voi, ma per me erano molto, molto peggiori le parole della "battuta" del vicepresidente del Senato di qualche giorno fa. Ed era soprattutto molto, molto peggio il pensiero che ci stava dietro. Ci sono modi diversi di porsi rappresentati qui. Se un automobilista disabile, con contrassegno sull'auto e carrozzina sul sedile posteriore, ti taglia la strada con una manovra scorretta, tu lo mandi affanculo come faresti con qualsiasi altro automobilista. E fai bene. Se invece un automobilista normodotato ti taglia la strada con una manovra scorretta e tu lo insulti dandogli del mongolo o dell'handicappato, sei uno stronzo. Spero di essermi spiegato.

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