mercoledì 9 settembre 2015

Romagna Mia 14 - Il Giovialone

Un altro notevole esemplare della fauna da spiaggia è quello che io definisco il giovialone.
Trattasi di soggetto iperagitato, posseduto da una allegria isterica e da un immotivato buonumore perennemente sopra le righe, a causa dei quali infligge ai compagni di vita, di comitiva, di vacanza prove di sopportazione inenarrabili. La sua attività consiste nel fare a ripetizione scherzi, o almeno cose che lui considera tali, per di più ridendo fragorosamente divertito. Ecco, se in una comitiva qualcuno fa uno scherzo e almeno metà della gente ride, tutto bene. Se ride solo l'autore dello scherzo e gli altri sono imbarazzati e guardano altrove, siamo probabilmente in presenza di un giovialone. Va detto con chiarezza che in genere il giovialone esplica la sua attività di allegro rompicoglioni a beneficio della gente con cui appunto fa branco e difficilmente si dedica agli estranei, ai vicini di ombrellone, insomma a terzi. Questo non toglie che avere come vicini di ombrellone una comitiva di cui faccia parte un giovialone sia una notevole zappata sulle palle, sia chiaro, perché comunque si è costretti ad assistere alle sue performance senza possibilità di difesa, a meno che non si opti per uno strategico cambio di bagno o più radicalmente per la montagna. 
Comunque, tanto per fare un esempio di attività tipica del giovialone, tenete conto di questo consiglio. Se vedete qualcuno che fa un gavettone a qualcun altro che sta leggendo, siete con 99 probabilità su 100 in presenza di un perfetto esemplare di giovialone. Voglio dire, se bagni me mi incazzo e ti mando affanculo in modo subliminale tra le risate a denti stretti, probabilmente non ti rivolgo più la parola fino alla fine della vacanza se non per insultarti e cerco di tenere sempre diversi metri tra te e me, ma ci sono ragionevoli possibilità che tu ne esca incolume. Ma se mi bagni il libro che sto leggendo, rischi grosso, ma davvero grosso. Io credo che buona parte dei casi di omicidio irrisolti e inspiegabili che si verificano in località balneari, spesso portati a termine con modalità efferate e crudeli, vedano come vittime dei giovialoni. Ho visto con questi occhi un giovialone alzare il lembo libero del telo da spiaggia su cui era stesa una innocente vittima e ripiegarglielo sopra la testa. E i teli da spiaggia distesi sulla sabbia raramente sono esenti dalla presenza di sabbia. Che con manovre come quella descritta tende, per una complessa legge fisica, ad infilarsi negli occhi. E il volto attonito della destinataria del simpatico scherzo mescolava la assoluta inespressività di chi non crede che sia possibile avere a che fare con gente che si diverte così alla feroce determinazione a sopprimere qualcuno il prima possibile.
Il giovialone, per sua natura, ha bisogno di un branco che gli faccia contemporaneamente da pubblico e da vittime. Un gruppo di persone che lo conosca abbastanza bene da sopportare e subire le sue intemperanze senza passare alle vie di fatto. E secondo i miei accurati studi sul tema il numero di persone di cui deve essere formato il gruppo è (n + 3). Un giovialone da solo non può esistere, fare scherzi a se stesso non è divertente e se fatto a ripetizione porta a TSO e ricoveri coatti. Un giovialone in una coppia ha una prevedibile evoluzione negativa, nel senso che l'altro membro della coppia o si allontana o lo uccide, quindi o torniamo al precedente caso del giovialone singolo o nella ipotesi più cupa al giovialone zero. Un giovialone in un terzetto dura altrettanto poco, con due opzioni possibili. O trova tra gli altri due un ammiratore delle sue bravate e quindi il terzo, vittima prescelta, si allontana o si suicida, riportando alla situazione di coppia già descritta, o gli altri due si coalizzano e lo sopprimono, e siamo di nuovo al giovialone zero. Dalle quattro persone in su, un gruppo sufficientemente coeso può reggere un giovialone, magari con sapienti turni di sopportazione del suddetto. Naturalmente resta sempre aperta la possibilità di soppressione da parte del terzetto non gioviale, soprattutto dopo la quarta volta che vengono nascosti gli occhiali da sole, ma la vita di un giovialone è fatta anche di rischi.
Tutto questo, come dicevo all'inizio, nella migliore delle ipotesi, ovvero se le vostre frequentazioni di giovialoni sono forzate, incolpevoli e dovute a congiunzioni astrali per cui la comitiva maledetta è capitata a pochi metri da voi. Perché se invece voi consapevolmente andate in vacanza con un giovialone, il mio discorso perde di significato. Ve la siete cercata e adesso ve lo tenete. A proposito, non so se ve ne siete accorti ma qualcuno ridendo sta per infilarvi nella maglietta sei cubetti di ghiaccio. Cantando divertito sull'aria di "My heart will go on". E non so quale delle due sia la cosa peggiore.

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