giovedì 24 settembre 2015

Geni

Non ho una grossa esperienza nel campo, qualche chat e poco più, ma per quel che poco che leggo continuo a pensare che i social network, e faccialibro in particolare, spesso rincretiniscano la gente.
O meglio, se vogliamo essere più possibilisti, hanno effetti molto deleteri su gente predisposta a lasciarsi rincretinire. Perdonami, Mr. Zuckerberg, niente di personale ma la penso così. Lasciamo stare i casi di delinquenti identificati perché hanno messo sulla loro pagina una foto in cui sono vestiti esattamente con gli stessi abiti che indossavano durante uno scippo o una rapina immortalati da telecamere varie (1), come in tutte le categorie immagino che anche tra i delinquenti ci siano quelli più o meno cretini. Ma quello che mi fa sfasciare dalle risate è continuare a leggere di gente sputtanata mortalmente per avere pubblicato con la massima naturalezza su FB cose che sarebbe stato meglio non fare, e che sicuramente una volta fatte sarebbe stato meglio seppellire nel silenzio e non pubblicare. Fai o pensi una cazzata, va bene, capita a tutti. Ma doverla per forza raccontare al mondo intero è una stronzata colossale. E il bello è che più sono personaggi pubblici più con giocosa noncuranza fanno queste idiozie. Se sei un politico, anche un misero consigliere di uno sperduto comune, e pubblichi sul tuo profilo qualcosa che non è esattamente in linea con quel che un politico dovrebbe fare, trascurando il fatto che questo ti renderà drammaticamente attaccabile dalla tua opposizione, di qualunque genere sia, la cosa più carina che posso dire è che non sei esattamente un genio. Beh, la notizia non è recentissima ma poco cambia, questo di sicuro non era un genio. (2)


(1) Se ti sei fatto identificare per via della maglia dell'Inter, come mi è capitato di leggere, la considero una aggravante di cui la corte dovrebbe tenere conto in sede processuale. Cioè, passi puntare una pistola su una cassiera terrorizzandola, ma farlo con la maglia dell'Inter addosso è davvero crudele.
(2) Sia chiaro che non ce l'ho col grillino per l'appartenenza politica, non sto facendo polemica sulla più volte ribadita onesta trasparenza del suddetto movimento "che poi lo vedi che sono come tutti gli altri". Mi interessava il fatto perché esemplificativo, poteva essere di qualunque altro schieramento e avrei detto la stessa cosa. Il punto è che, di qualunque colore, resta indiscutibilmente un non-genio comunque.



2 commenti:

Calamì ha detto...

Tutti almeno una volta finiamo vittime di queste dinamiche.. a me è capitato quando abbiamo optato per un after a Genova all'insaputa degli over 23 e ho pubblicato la foto nell'unico modo in cui mia madre, che ovviamente non ho tra gli amici, l'avrebbe potuta vedere: foto profilo!! EPIC WIN per me!

SympathyForTheDevil ha detto...

Vabbè, ma la tua è stata una leggerezza tecnica, non ti sei bullata di cose inverosimili gettandole in pasto al pubblico ludibrio. E comunque, la frase "un after a Genova all'insaputa degli over 23" mi sotterra sotto tonnellate di gap generazionale. Ma cosa è un after ?