mercoledì 2 luglio 2014

Ma Che Peccato

Ci sono momenti in cui magari non viene nulla da scrivere, ma proprio nulla. Fa caldo, hai altre cose per la testa, l'ispirazione è in caduta verticale, le ferie si avvicinano.
Restano due opzioni, o ti rassegni a un periodo di silenzio deludendo i tuoi lettori (si prega di astenersi da commenti, o almeno di non essere troppo sferzanti) o ti affidi alla religione. E devo dire che la religione cattolica davvero non ti abbandona mai, non ti lascia mai solo. Quando serve, c'è. Nel caso specifico, quando non sai che minchia scrivere, immancabile sbuca un prete che fa o dice qualche idiozia inverosimile. Non è la prima volta che succede e così è stato stavolta. Già mi ha messo di buon umore il nome del prete in questione, Don Tarcisio. Come, chi è Don Tarcisio e perché il nome mi fa sorridere ? Se non avete mai visto Marco Paolini parlare di rugby, fondamentalmente mi verrebbe da paragonarvi a dei facoceri dell'Alto Volta, correte quanto prima a guardare gli Album d'Aprile e pentitevi della vostra mancansa di ignoransa.



Ma questo è un altro discorso, restiamo in tema. Dunque, la settimana scorsa il reverendo parroco di Cameri Don Tarcisio in un biglietto rivolto alle famiglie ha avvisato i fedeli: l’omicidio è un «peccato occasionale» dal quale si può uscire solo «attraverso un pentimento sincero e il proposito vero e fermo di allontanarsi dal peccato», la convivenza invece è continuativa. «Si pone al di fuori del sacramento – spiega – contraendo il matrimonio civile e vive in una infedeltà continuativa». Un «peccato grave» per il prete e definito «mortale».
Quindi, se ho capito bene, il tizio del palazzo di fronte che non si è sposato, convive con la sua compagna con la quale ha avuto due bellissimi bimbi ed è una persona passabilmente felice nonostante il suo porsi fuori dal sacramento, andrà all'inferno. Invece il tizio che scende dall'auto all'incrocio perché ci sono stati problemi di precedenza, riempie un altro tizio di cacciavitate, o cazzotti, o sprangate e lo spedisce all'altro mondo, previo opportuno e sincero pentimento sarà ammesso nel regno dei cieli. Ah, beh, se è pentimento sincero allora tutto a posto. A questo punto sono soltanto un pò indeciso, tra un mavaffanculo occasionale od uno continuativo. Ci penserò sopra. Ma se serve poi mi pento, promesso.

2 commenti:

ilsoleamezzanotte ha detto...

carissimo diavoletto la penso esattamente come te su tutto, sto prete avrebbe bisogno di fare un bel discorsetto col suo "papa francesco", e secondo me ne uscirebbe a pezzetti :-) Ah dimenticavo, mi sto facendo delle grasse risate leggendoti... mi mancava il tuo scritto e mal celato humor.... beh non sempre mal celato eh :D

SympathyForTheDevil ha detto...

Beh, tenuto conto delle mie simpatie non sono certo io quello che può avere opinioni sensate sulle gerarchie vaticane ... continuerò a malcelare, via ;-) Bentornata, il soleamezzanotte