mercoledì 22 settembre 2010

Romagna Mia 7 - Il Cacciatore Di Aquiloni

Se ne ho voglia vado in acqua anche in condizioni precarie, in genere. Pioggia, vento, caldo, freddo. Non sono nemmeno troppo preoccupato delle meduse e squali non ce ne sono. La mucillagine faceva un po’ schifo ma non mi ha distrutto la vita.
Convivo, anche se non appartengo alla categoria, con pescatori di granchi e collezionisti di conchiglie, con pallavolisti acquatici e giocatori di racchettoni, coi balli di gruppo e le ginnastiche mattutine, rispetto i pedalò e loro rispettano me, posso perfino sopportare i fidanzatini che si sbaciucchiano teneramente semimmersi anche se a volte sogno un piccolo tsunami personalizzato. Ma c’è una cosa davanti alla quale nulla può convincermi a lasciare il riparo del mio ombrellone, e se compare all’orizzonte mentre sono già allo scoperto fuggo al riparo come se avessi visto l’Anticristo.
Parlo dell’incubo di ogni sventurato che scelga il mare per le sue vacanze, il Volatore di Aquiloni da Spiaggia, di seguito denominato per comodità VdAdS. In genere si tratta di un simpatico papà entusiasta con codazzo di figli e amichetti. Non ha mai preso in mano un aquilone in vita sua. Nemmeno io, ma almeno continuo a non farlo. La spiaggia è un lido romagnolo con una densità da paese sovrappopolato, non una costa oceanica deserta. Il VdAdS srotola fiducioso il filo e inizia a correre dimenando le braccia. Dopo un paio di tentativi fallimentari in cui l’aquilone si schianta prima del decollo, senza vittime, al terzo riesce a fargli prendere quota. Questo è il punto. Far prendere quota all’aquilone è relativamente facile, il problema è tenerlo lassù. Il VdAdS gongola, il suo strumento bellico raggiunge i 10-15 metri di altezza, i bambini sono contenti. Ma il vento che ha portato lassù quell’oggetto, fatto di materiale plastico e da due tubi di materiali vari incrociati e pericolosamente a punta, è per natura capriccioso e può cambiare il suo destino in un attimo. Questi occhi hanno visto un aquilone di un metro per ottanta centimetri piombare a tutta velocità tra la folla terrorizzata e credo che solo San Bagnante Martire Protettore dei Frequentatori di Litorali abbia evitato una strage.
Il VdAdS è di solito una creatura ingenua e sorridente capace, un secondo dopo aver tentato di ucciderti, di avvicinarsi con un gioviale “Scusi, neh” seguito nei casi peggiori da una strizzata d’occhio o una pacca sulla spalla. Come sarebbe a dire, “Scusi, neh“ ? Stavi per centrarmi con un proiettile decorato con draghi, se mi prendi di punta sulla testa metti allo scoperto quel poco di cervello che mi è rimasto e mi fai anche fare una figuraccia, con una picchiata sbagliata mi potresti cavare un occhio e tutto quel che sai dire ridacchiando è “Scusi, neh” ? Perdonatemi, io sono persona pacifica ma credo che aggredire e malmenare un VdAdS rientri nella legittima difesa.
Concludendo, un giorno una astronave venuta da molto lontano alla ricerca di forme di vita evolute fotograferà zone della terra e scoprirà sulle spiagge folle strabocchevoli intervallate senza logica alcuna da cerchi vuoti dove non c’è nessuno. Prima penseranno che sia una nostra primitiva risposta al mistero dei cerchi nel grano. Poi guarderanno meglio, e al centro esatto delle chiazze vuote, con raggio pari alla lunghezza del filo dell’aquilone, scopriranno il VdAdS. Non avremo scuse, si faranno una sghignazzata intergalattica e ci bombarderanno spazzandoci via dal pianeta. L’ultima cosa che sentiremo sarà una voce metallica che dice “Scusate, neh ”. E l’ordine cosmico sarà ristabilito.

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