lunedì 20 settembre 2010

Romagna Mia 6 - Nomina Sunt Consequentia Rerum ?

Va bene, poteva essere una tragedia e io sono uno sciagurato che ride su cose sulle quali non si dovrebbe ridere. Ma dato che tutto è bene ciò che finisce bene, rido lo stesso. Mattina balneare, solita via di mezzo con l’acqua alle ginocchia.
Tira una arietta non proprio calda, faccio il bagno, non faccio il bagno, aspetto un pò. Da riva vedo entrare in acqua un tipo urlante con l’aria sconvolta e i pantaloni rimboccati al ginocchio. Sul momento resto perplesso, poi lo vedo tirarsi manate in testa senza smettere di gridare a squarciagola. Arriva a ruota una donna, evidentemente la moglie, che si strappa letteralmente i capelli urlando a sua volta. Chiude il terzetto il bagnino, trafelato e con aria tra il seccato e l’imbarazzato. Sparito un figlio della coppia. Panico totale dei due e ricerca di volontari che si spingano al largo alla ricerca. Il bagnino, esperto e saggio, mette in acqua il pattino senza convinzione e tenta di spiegare che al 99,99 % il fanciullo sarà disperso sulla spiaggia, ma non c’è verso di convincere i due. Il mio dubbio amletico sul bagno si risolve giocoforza e parto verso gli scogli con un altro tipo, più per tranquillizzare i due genitori che continuano a chiamare il figliolo con urla belluine che per convinzione di trovare qualcosa. Naturalmente nessuna traccia del pargolo. Ad un certo punto c’è agitazione nella folla raggruppatasi a riva. Come previsto, il felice e ignaro bimbetto era sugli scivoli un bagno più in là. La signora sviene, presa al volo dal bagnino che la solleva e la porta alla sdraio. Scacciata la perfida idea che fosse tutta una manovra della marpiona per cascare tra le braccia del fustacchione, io e l’altro aiutante bagnino improvvisato ci guardiamo da lontano con l’aria di chi lo sapeva e rientriamo. La folla riprende a camminare, sospiro di sollievo, incidente finito. Ma c’è un ma. Un però.
Genitori, quando scegliete i nomi per i vostri figli abbiate pietà. Pensate a questo, ecco. Pensate che un giorno potreste trovarvi ad urlare il nome del pupo davanti a una intera spiaggia superaffollata. Nel caso in questione, ho tre ipotesi. O il pupo aveva un nonno che si chiamava così e lo avete omaggiato, e sarebbe l’ipotesi migliore. O siete appassionati di poesia medievale e avete omaggiato un poeta, ma mi pare l’ipotesi più improbabile. La terza ipotesi, la più triste, mi suscita pensieri infelici su un erede Fiat dalle stravaganti compagnie. Allora, ci sono tanti nomi nostrani. Giovanni, Stefano, Andrea, Giacomo, Roberto e così via. Se non era il nonno e non sei un medievalista, perché, perché, perchè devi chiamare tuo figlio Lapo ? Chiedo scusa a chi mi legge e ha parenti così nomati, ma lo trovo un nome veramente orrendo. Qui lo dico e qui lo nego, ma all’inizio, alle prima urla dal papà, pensavo che stesse chiamando il cane. E mi dispiaceva per il cane.

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