lunedì 10 aprile 2017

Black Swan

Hai giocato d'astuzia. Hai preso il numerino a entrambi i regolacode, sia quello per il ritiro che quello per lo sportello. Hai fatto le scale quattordici volte per verificare l'andamento delle file, e la sorte ti ha premiato. E' arrivato prima il tuo turno al ritiro, quindi hai potuto mettere la mani su quel che ti serviva per lo step successivo e con la richiesta in mano vai tronfio e soddisfatto di te a prenotare. La sala d'attesa è affollata e tu godi follemente anche di questo, sei l'ultimo arrivato nella stanza, appena entrato e tra poco è già il tuo turno mentre tra la gente in attesa da ore sono nate amicizie durature, dibattiti filosofici, si favoleggia addirittura che nel 1997 sia nato un fidanzamento. Guardi felice il tuo numero quattro, mentre allo sportello è seduto il numero due. E squadri con compiacente superiorità quella sala di numeri che arriva fino al ventisette. Chiedendoti chi sarà il numero tre, l'ultimo ostacolo tra te e la libertà. Certo, non hai potuto sederti, sei in piedi nei pressi dello sportello, non c'è un buco libero ma pazienza, manca poco. Il numero due si alza e se ne va e l'omino occhialuto vicino alla finestra si svela come numero tre.
E due cose ti balzano all'occhio, come il cuore ti balza in gola. La lentezza con cui raggiunge lo sportello e il faldone di documenti che si porta appresso. E la sorte, che prima ti aveva premiato, riprende. Riprende con gli interessi. Perché l'omino si siede e si svela. E' Lui. L'incubo di ogni frequentatore di file, la maledizione di colui che aspetta, la nemesi crudele che colpisce chi credeva di aver sconfitto il tempo. E' l'uomo con la pratica impossibile. Lo capisci dalle prime parole, e lo capisce anche l'impiegato allo sportello, un omone coi capelli corti che si toglie gli occhiali e inizia a grattarsi la barba nervosamente. Incrociate gli sguardi mentre diventate entrambi terrei in viso.
"Buongiorno, io ho la residenza su Marte ma purtroppo a causa di un errore nel modulo 763/a mi è stato erroneamente attribuito il domicilio nella repubblica di Vanuatu dove però a causa di un sanguinoso colpo di stato i registri anagrafici sono andati distrutti e l'intera rete informatica è stata attaccata da un virus che ha trasformato le cartelle sanitarie in livelli sconosciuti di Game Of Thrones, il che mi rende difficile usufruire dei benefici a me spettanti per una rarissima forma di allergia alle parole con la zeta, che insieme alla sordità bilaterale distorcente-selettiva che mi affligge trasformando le parole a me rivolte in ritornelli di Gigi D'Alessio fa sì che per me divenga praticamente impossibile sia comprendere che farmi comprendere, e questo è il motivo per cui sono qui in questa bella stazione ferroviaria a chiedere un duplicato del mio libretto di risparmio. Ha capito, signorina?" E una lacrima solca il viso dell'uomo dietro il vetro e anche il tuo, mentre ti accasci su un manifesto che reclamizza la snella efficienza delle pratiche online.

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