domenica 19 febbraio 2017

Godspeed

Quello che vedrete nel video che segue effettivamente sembra un lungo brano musicale. Ne ha tutte le caratteristiche. C'è un teatro, c'è un palco, c'è gente che suona strumenti musicali, c'è un pubblico.
Chiunque direbbe che sono riprese di un concerto. Ma non lo è. Io non so se voi credete in qualcosa. Non so se siete cattolici, musulmani, buddisti, quel che vi pare. Sono poi fattacci vostri, lo dico sempre. Io dico solo questo. Secondo me, da qualche parte, ci sono degli dei. Intere generazioni di dei, una dopo l'altra, sempre più indietro nel tempo. Anzi, forse prima ancora del tempo. E indietro, sempre più indietro, fino all'origine. Al padre di tutti, sempre se padre è un concetto applicabile qua. Il primo di tutti, più che il padre, forse rende meglio. E questo, il primo, sarà pure nato, in qualche modo. Venuto alla luce, quando la luce forse ancora non esisteva. Generato. Ci sarà stato un parto, o roba del genere. Non sono pratico, non chiedetemi dell'utero, della fecondazione, del travaglio. Ma sono abbastanza pronto a scommettere che il parto di un dio deve essere una roba complicata. Una roba grossa. Non c'era la luce, non c'era il tempo, vattelapesca se c'era il suono. Non lo so, non posso saperlo. Non c'ero. Ma se c'era il suono e se mai esiste una colonna sonora del parto del primo degli dei, è questa.


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