giovedì 7 luglio 2016

Romagna Mia 15 - To Breathe Or Not To Breathe ?

Vi starete chiedendo come mai Sym non scrive da un pò. O forse, chissà, vi starete chiedendo se inizierà anche questo post con la domanda vi starete chiedendo. Insomma, non ditemi che non vi state chiedendo niente.
Praticamente, siamo al vi starete chiedendo al quadrato se non al cubo. E ammesso che vi siate mai posti queste domande, o qualunque tipo di domanda vi foste posti, la risposta come vedete è qui. Del resto, come diceva un grande maestro di vita, la risposta è sempre dentro di te. Epperò, il più delle volte è sbajata. 


E tutto questo ruota attorno ad un’altra domanda che in qualche modo ha a che fare con quello che c’è dentro di me e, in fondo, dentro ognuno di noi. Se state pensando ad un momento di alta riflessione esistenziale in cui vi aprirò preziosi squarci del mio ricco mondo interiore, siete un tantino fuori strada. Devo essere molto più sbronzo di adesso per farlo. La domanda è ben più prosaica e nasce in questi giorni di mia forzata frequentazione di spiagge romagnole. Allora, nel destino dell’uomo occidentale medio che abbia superato il mezzo secolo di vita sta scritto che, insieme ad alcune altre cose spiacevoli di cui ora non è il caso di parlare, ne accada una che mi tocca da vicino. Qualcosa che che mi legge da un pò ha intravisto già qui
Allora, la domanda è secca, tranchant e drammatica. Non mi farò sconti. E’ il momento di affrontare il problema. Quando è il momento di smettere di rischiare la morte per autoasfissia trattenendo la pancetta in spiaggia ? Quando è giusto arrendersi  e dare sfogo alla rotondità ventrale che madre natura con l’aiuto di decenni di alimentazione poco sana ti sta infliggendo ? Essere o sembrare ? Debordare o contenere ? Respirare o soffocare ?

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