lunedì 16 maggio 2016

Do You Remember Leather Tuscadero ?

Voi gggiovani di oggi che trovate tutta la musica che volete sul web non ne avete proprio idea. No, non potreste proprio averla. Non sapete cosa vuol dire, la Domenica all'ora di pranzo, essere un ragazzino e tentare di convincere la vostra famiglia pacificamente riunita attorno al desco a tacere perché dovete registrare alla radio col microfono le canzoni di Dischi Caldi. Beh, signori, io l'ho fatto. E anche per diverso tempo. Direi più o meno per tutte le medie. Ah, le scuole medie. Quanti ricordi. No, non è vero, ne ho pochissimi e nemmeno entusiasmanti, ma volevo mantenere un tono di svagata, commossa rimembranza. Torniamo al preadolescente di allora, seduto a tavola nel posto più vicino alla radio, col registratore a portata di mano, che di colpo interrompe discussioni politiche, pettegolezzi condominiali, recriminazioni di lavoro al grido "Zitti tutti che devo registrare". [Modalità Tardiva Consapevolezza ON : Più che mai, mi sto rendendo conto di avere avuto una famiglia straordinaria, o almeno dotata di infinita pazienza. Modalità Tardiva Consapevolezza OFF].
Naturalmente, inseguivo le hit del momento. Allora, calatevi un attimo nel contesto. In casa mia, la diatriba musicale era tra Claudio Villa e Gianni Morandi, e il massimo dell'avanguardia era Adriano Celentano. Possiamo dare torto allo sbarbatello che ero se quando sentiva lei letteralmente aveva la bava alla bocca ? Gente, abbiate pazienza, ma avevo sviluppato una insana passione per Susan Quattrocchio. Era caruccia (e questo lo penso tuttora, eh). Era sexy, in quei rari video che passava ogni tanto la tele (ehi, torno a ripeterlo, non avevamo Youporn e dovevamo arrangiarci come si poteva tra cinema ed edicole, chi legge da un pò sa di cosa chi parlo e chi arriva ora si faccia un giro). Era dannatamente rock, per un undidodicenne. Insomma ce n'era abbastanza perchè un pischello ci perdesse la testa. E anche diverse diottrie, ma questi sono poi affari miei e del mio oculista.






2 commenti:

Artemisia ha detto...

Carissimo SYM, nonostante io sia una giovincella, ricordo ancora con affetto, un viaggio "vacanziero" Torino-Pescara, nel lontano 1996, con la Renault 4 di mio padre, al quale ho fatto sorbire l'intera discografia dei Nirvana, quasi interamente registrata su audiocassetta attraverso la radio, dal momento che in casa mia la scelta era tra Julio Iglesias oppure gli Intillimani (!!!).
Certe notti, dopo aver mangiato i peperoni arrosto per cena, la versione di "The Sound Of Silence" coverata in chiave peruviana, mi tormenta ancora... :D
Ciao SYM, sei sempre grandissimo :*

SympathyForTheDevil ha detto...

Cara Artemisia, vedo che ogni generazione ha avuto i suoi problemi. Diciamo che ai tempi in cui viaggiavo in auto con i miei l'ascolto di musica non era previsto quindi non ho vissuto esperienze paragonabili alla tua. E a quella di tuo padre, devo dire. Tanta pazienza, anche lui. Mentre ora, a parti invertite, in auto si ascolta quel che voglio io ma i figli hanno il vantaggio di potersi mettere le cuffie e ascoltare quel che gli pare. A me i peperoni richiamano mio nonno, era lui il fan di Claudio Villa, che canta Granada :D E restando in tema di citazioni, come non ricordare la ricerca di una donna del professor Vecchioni ?

https://www.youtube.com/watch?v=3y4AfimzZC8