domenica 6 marzo 2016

Ah, Ferrato

Oggi, ancora un post glottoetimologicolinguistico. No, niente di serio. Soltanto, evidentemente la parola petaloso continua ad avere effetti deleteri sulla mia psiche. Allora, un modo di dire che capita di sentire o leggere, anche se magari non spessissimo, è "ferrato" inteso come competente, esperto, preparato su qualcosa. Ho scoperto (ehi, sono uno che si documenta quando scrive cazzate) che viene dal francese être ferré à glacé, espressione usata dai maniscalchi per indicare cavalli ferrati con ferri particolari che impediscono di scivolare sul ghiaccio. L'espressione a me piace, la trovo efficace e il paragone equino non mi disturba, quindi ogni tanto la uso. Invece non è corretto usare il termine "afferrato" con lo stesso significato. Pur con le attenuanti generiche del potenziale equivoco creato dall'espressione "afferrare il concetto", "afferrare il senso", usare "afferrato" in questo senso è un errore. Leggevo qualche giorno fa un divertito rimprovero a qualcuno che è andato anche oltre, scivolando proprio nella castroneria e usando con questo significato l'espressione "efferato" clamorosamente a sproposito con effetto davvero ridicolo. La frase in questione era una cosa del tipo "Deve chiedere alla dottoressa, è più efferata di me". Fa ridere, niente da dire, è un bellissimo e divertente equivoco, è una risposta assolutamente sbagliata. In quel contesto.
Ma qui scatta il corto circuito. Non so se questa idea si è affacciata solo nella mia mente ormai petalosa, ma leggendo ho avuto una brevissima allucinazione. Allora, ci troviamo all'interno del Centro Squartini and Smembrati, un rinomato studio professionale che si occupa di consulenze a serial killer. Ed entra il Jeffrey Dahmer di turno, che attende pazientemente il suo turno, si pulisce la mano insanguinata sulla camicia, la porge all'impiegata e le chiede timidamente "Buongiorno, io avrei bisogno di alcune informazioni, sarebbe così gentile da indicarmi le tecniche di scuoiamento più dolorose e gli attrezzi all'uopo più indicati?". Ecco, vista l'importanza del contesto? In questa situazione, andava certo bene anche "ferrata". Ma una risposta tipo "Deve chiedere alla dottoressa, è più efferata di me" è assolutamente adeguata e corretta, forse migliore. Certo che anche io ho i miei bei problemi, nelle mie allucinazioni ci sono serial killers che usano l'espressione "all'uopo".

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