venerdì 27 marzo 2015

(Dis)Turbato

Ora, testimone di Geova, devo ammettere che questa volta mi hai spiazzato. Per non dire turbato. E non si può nemmeno dire che io non ti avessi avvertito. Ma tu lo hai fatto lo stesso, e con modalità particolari.
Ad un punto tale da lasciarmi solo due alternative. O il tuo Dio quando ha distribuito il buon senso è stato davvero cattivo con te, ma molto cattivo, oppure tu quella mattina volevi proprio prendermi per il culo. Non ne vedo altre, sinceramente.
Se io a metà mattina sto dormendo, sono fatti solo miei, giusto? Magari ho lavorato fino a tardi, o non sto bene, o sono in ferie, o semplicemente non ho nessunissima voglia di svegliarmi. E quando sono in questo stato, chiunque mi rompa i coglioni mi suscita pensieri brutti, ma davvero brutti. Va bene, a parte alcune eccezioni. Sì, lo so che è improbabile come la donna che mi fa ridere sventolando gli slip che ho sognato qualche post fa, ma facciamo pure esempi fantascientifici, tanto non costa niente. Ad esempio mettiamo che alle 5.36 del mattino suonino e io senta al citofono una roba tipo "Ciao Sym, sono Uma, ho le chiavi, non perdere tempo ad alzarti e tanto meno a vestirti". ecco, in questo caso non avrei pensieri brutti. Probabilmente licenziosi e lascivi, ma non brutti. Ma Uma se non altro non vorrebbe inchiodarmi a parlare delle brutture del mondo e non cercherebbe di rifilarmi La Torre Di Guardia. E detto tra noi, se ci provasse penso che la ascolterei con occhioni adoranti.
Ma tu, suppongo, non eri Uma. Non sapevo chi eri quando hai scampanellato. E ho iniziato a maledirti a prescindere, chiunque tu fossi, dal momento in cui i miei piedi hanno toccato il pavimento gelato. E se mi stravacco nella neve con scarpe e calze vuol dire che la mia parte più freddolosa sono i piedi, vogliamo stare qui a discuterne adesso? E ho continuato a maledirti passo dopo passo proseguendo per i metri che separavano il mio tiepido letto dal citofono. E quando ho chiesto "Chi è?", ammetto che il mio tono non era particolarmente conciliante. Sì, non sono ben disposto verso chi mi suona al mattino. Ma la tua risposta mi ha gelato il sangue e frullato i testicoli. "Sono Pinca Pallina, posso lasciare un invito per una riunione nella cassetta della posta?"
Ora, anonima scampanellatrice, la cassetta della posta è condominiale ed esterna. E la abbiamo anche pagata una cifra notevole. E uno dei motivi per cui è stata messa esterna è che ce lo hanno intimato le Poste Italiane. Quindi è affacciata sulla strada, comodamente accessibile. Basta infilarci dentro quello che hai da lasciarmi. Lo fa il postino, lo fanno i distributori di pubblicità, lo fanno tutti. Ma non c'è bisogno di suonare svegliandomi per chiedermi il permesso di farlo. Adesso ti rivelo una cosa che forse nelle vostre scritture non è spiegata bene. Che anche se una delle vostre riviste si chiama "Svegliatevi!" non è obbligatorio svegliarmi per parlarmene. Non vai all'inferno se non mi suoni, cazzo! Mentre se vuoi dirmi che non hai visto una cassetta esterna di circa un metro per settanta centimetri che serve dodici appartamenti, a questo punto mi spiace ma quello che deve svegliarsi non sono io.


Quindi lascia quel che ti pare e scompari, ma almeno non mi rompere le palle. Non voglio svegliarmi, capito? C'è un grosso vantaggio per te se fai così, se non altro. Che il mio vaffa ti arriva in differita, quando esco, trovo il tuo opuscolo e lo butto via. Ma almeno tu non lo senti. Stavolta invece non hai voluto farti mancare nulla. Ti sei presa il vaffa in diretta quando hai suonato e la replica in differita quando poi sono andato a guardare la posta. E detto tra noi, lasciarmi un opuscolo col tuo indirizzo e la data e l'ora di quando saranno ammucchiate là un sacco di persone come te non è stata una bella idea, sai. Perché sarete anche in tanti, c'è questo strano numero dei centoquarantaquattromila eletti, ma sono tanti anche quelli a cui avete sfracellato gli zebedei suonando. E come in Highlander, sarà lotta all'ultimo sangue. E ne resterebbe soltanto Uno.



Ma se ne resta uno solo, torniamo ancora una volta a due alternative. A due ipotesi. Se resto soltanto io, continuo a dormire beato e avrò evitato per sempre la tua scampanellata. Se resti soltanto tu, non saprai più a chi cazzo suonare per rompergli i coglioni. E in entrambi i casi, vinciamo noi.



10 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma come?! In questa societá ci lamentiamo tutti della perdita dei valori di una volta, del rispetto, dell'educazione.. Una scampanellatrice così educata, nel chiederti il permesso di poter lasciare quel costoso e fantasticoso opuscoletto nella cassetta condominiale, tu la mandi a vaffa?!
Secondo me, sei imperdonabile!
- u.u -

SympathyForTheDevil ha detto...

E io per andare controcorrente mi lamento della perdita di sonno, ed essere svegliato con educato rispetto non migliora per niente la situazione, anzi aggiunge come dicevo quel pizzico di presa per i fondelli.
E tra le varie cose imperdonabili che ho messo in fila questa è una delle meno gravi, credimi.

Anonimo ha detto...

Visto che ho commentato prima il post di Orni, questo forse non ha piú valenza, perché lo stesso Testimone di Geno(V)a, ha esplicitamente dichiarato che passerai una notte all'Inferno. Bah! Vai a capirli!!
-u.u-

SympathyForTheDevil ha detto...

La notte all'inferno è quella di chi eventualmente dorme con me, ma non stimo a sottilizzare ora.

Anonimo ha detto...

Non sottilettiamo, meglio.
-u.u-

SympathyForTheDevil ha detto...

Mi hai fatto venire voglia di un toast u.u

Anonimo ha detto...

A me fai venire voglia di commentare inutilmente.
-u.u-

SympathyForTheDevil ha detto...

E devo dire che ci riesci perfettamente.:-D

Anonimo ha detto...

Gne gne.
-u.u-

SympathyForTheDevil ha detto...

Classica donna rifiutata ? :-D E oggi non è nemmeno il primo di Aprile.