sabato 31 gennaio 2015

Lombricus Dolomiticus Albinus

Ho avuto occasione di ragionare con diverse persone dei fatti di Parigi dopo il post precedente, e più di una volta mi sono sentito dire che quelli di Charlie Hebdo in fondo se la sono cercata, che se se sai che la gente si incazza meglio lasciar perdere, per concludere in genere con il monito che sarebbe meglio non scherzare sulle religioni.
Ma la domanda di fondo a cui ancora non ho avuto una risposta che mi convinca è "Perché?'", o meglio ancora "Perché no ?". Se la risposta è "meglio di no perché può succedere che arrivi una banda di psicopatici armati e ti stermini", non mi sta bene proprio per niente. 
Allora, a mio avviso ognuno è libero di scegliersi l'amico immaginario che crede e adorarlo, pregarlo, rivolgergli preghiere, suppliche, credere che se non fa quello che lui vuole finirà all'inferno e che se fa quello che lui vuole andrà nel famoso paradiso. Qui, btw già mi sorge un problema, nel senso che se non ho capito male il cattolicesimo ha da ridire se si tromba un pò troppo e fuori dalle righe in vita e ti spedisce da Belzebù mentre gli islamici invece sono convinti che se fai le cose per bene quando schiatti in paradiso troverai tra le altre cose un numero imprecisato di vergini che ti aspettano. Mi sa che è inutile che io mi ci arrovelli, tanto nessuno dei due amici immaginari verrà mai a darci chiarimenti sul tema. 
Ma questo è un altro discorso, il punto è dove scatta il "sulle religioni non si scherza" ? Quando è che una religione non è più scherzabile ? Dopo un certo numero di adepti ? Dopo una certa cubatura di luoghi di culto costruiti ? Dopo un tot di preghiere recitate ? Voglio dire, se io da domani scelgo di adorare il lombrico albino delle Dolomiti, che al momento può dare le stesse risposte concrete delle altre religioni cioè zero, ho lo stesso diritto di non essere preso per il culo ? E se qualcuno mi dice che il Lombricus Dolomiticus Albinus, per gli amici LDA, è una bestiaccia schifosa oppure ci fa su delle vignette satiriche, posso farlo secco ? 
Che sono quelle facce perplesse, adesso ? Dite che la religione è una questione di fede ? Appunto. Io ho fede in lui, ebbene sì. Lui mi dà risposte, lo prego, lo sento vicino, mi guida. E tutto questo è credibile esattamente come qualsiasi altra religione, cioè a mio avviso zero. Quindi, chiedo una par condicio. O mi si riconosce che posso sterminare chi parla male del LDA perché "sarebbe meglio non scherzare sulle religioni", o la piantiamo tutti di scannare gente perché secondo noi il nostro amico immaginario ce lo chiede. Vabbè dai, non sterminerò nessuno, il LDA non è una divinità sanguinaria. Però l'ultima volta che mi ha parlato, ha detto che nel caso posso prendere a pugni la gente, un pò come il Papa se gli toccano la mamma. Meno male che la storia del porgi l'altra guancia non me la sono mai bevuta. E adesso, se riesco, vado a disegnare una feroce vignetta ironica sul Sacro Lombrico.

6 commenti:

Socia ha detto...

Caro socio, mi è piaciuto molto il tuo post perchè mi ha fatto riflettere e in effetti, oltre alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, c'è il rischio della moltiplicazione delle religioni. Personalmente trovo stupido chi sostiene che se la siano andati a cercare, perchè con questo spauracchio un giorno o l'altro ci troveremo a dover scrivere che l'Isis è al pari di un gruppo di ballerine classiche in quanto a grazia ed eleganza. E da lì ad avere la bandiera del califfato non solo su San Pietro ma anche sull'antenna dell'auto, il passo è breve. Detto ciò io non capisco la satira quando non è più satira ma è semplice offesa e pure di cattivo gusto. La vignetta sulla Trinità, ad esempio, l'ho proprio trovata di cattivo gusto e gratuitamente pessima, e te lo dice una credente ma che personalizza parecchio, per cui forse sul credente coloro che sono cintura nera di catechismo avrebbero qualcosa da ridire!!!
Ciò non significa che si debbano impedire, ma credo che quando si rende pubblico qualcosa occorra un piccolo momento di riflessione, sempre.

SympathyForTheDevil ha detto...

Socia, ti ringrazio per i contributi alla mia autostima, quasi quasi in tuo onore per un pò mi asterrò dal pubblicare copertine con fanciulle discinte. Sulla prima parte del tuo commento sono completamente d'accordo. Tra l'altro è di oggi la notizia che i califfi mattacchioni hanno pensato bene di bruciare vivo il pilota giordano catturato, cosa che mi ricorda vagamente certi cattolicissimi roghi e che mi convince sempre di più nelle mie idee sul fanatismo religioso. Nella seconda parte invece anche tu introduci un qualcosa che non è definibile. Il concetto di "semplice offesa e cattivo gusto" è troppo aleatorio e lasciato a parametri personali, probabilmente già io e te non abbiamo le stesse idee a riguardo. Sulla natura della satira non credo sia questo il posto su cui disquisire e credo che altra gente lo abbia già fatto meglio, ma credo che il metro di giudizio per una vignetta o una battuta dovrebbe essere "fa ridere o non fa ridere" (sì, lo so che qui si apre il problema del QI di chi ride o non ride), non che cosa o chi si offende. Fermo restando che sparare alla gente è un modo di esprimere dissenso un tantino primitivo, se proprio ci si sente offesi si potrebbe tenere presente che in un paese civile (e laico) esistono cose chiamate diffamazione o calunnia delle quali si risponde davanti a un giudice. In Italia, e lasciamo perdere la cosa che esista una religione di stato perché mi fa rabbrividire, anche il vilipendio della religione (articoli 403, 404 e 405 del Codice Penale).Ma nel momento in cui la religione è un fatto di fede (e cos'altro?), per conto mio torna fuori il LDA a rivendicare i suoi diritti e quelli di chi crede in lui.

Venus ha detto...

http://www.estetica-mente.com/clic-dautore/la-liberta-di-pensiero-secondo-stefano-disegni/
A proposito di vignette e religioni. ..

SympathyForTheDevil ha detto...

Venus, ancora una volta, non potrei essere più d'accordo con te. Chapeau.
(quella del link dei due terroristi è altrettanto fantastica, comunque)

Mandorla Amara ha detto...

http://youtu.be/ilmE7ZOAYYg

La satira deve essere libera, sempre e comunque. Chi si sente offeso può rispondere con lo stesso mezzo, se ne è capace, oppure adire le vie legali. Io sono serenamente atea, come tu già sai (e l'avverbio è voluto, per far capire ad eventuali credenti di vario genere che volessero convertirmi per il mio bene che non sono affatto lacerata da dubbi che rendono il mio sonno difficoltoso o pesante la mia anima: sto bene, tranquilli); nonostante questo ogni tanto mi è capitato di trovare alcune battute o vignette a sfondo religioso in generale di cattivo gusto o semplicemente brutte, perché non mi hanno fatto ridere. Mica son tutti capaci di far ridere o comunque di 'pungere' in modo ironico, sarcastico ed intelligente. Capisco che chi crede in una qualche divinità et similia possa rimanerci male che si dica qualcosa di offensivo in relazione a quello che tu genialmente chiami amico immaginario, ma siamo sicuri che si senta realmente offeso? Oppure ha paura che riflettere su come gli altri vedono la cosa potrebbe fagli capire che magari è il caso di lasciarlo a se stesso questo amico immaginario? Non voglio generalizzare. Dico solo che a volte ho la sensazione che più che di offesa si tratti di paura della destabilizzazione di un sistema di potere che aiuta a soggiogare menti semplici o variamente fragili... Un saluto affettuoso al lombrico albino. Amen

SympathyForTheDevil ha detto...

Mandorla, intanto è sempre un piacere leggerti, e ti ringrazio per il contributo video. Ovviamente sono d'accordo con te, incluso il "serenamente". Sul rispondere con lo stesso mezzo, evidentemente è meno facile di quel che sembra. Perché per ridere bisogna usare il cervello. Se non ricordo male, in Iran è stata lanciato un concorso di vignette sull'olocausto, e sai una cosa? Che trovo sbagliato il fatto che sia stata fatta questa cosa in reazione, per rispondere con offese a presunte offese. Ma se ne trovassi una divertente, probabilmente riderei. Il che non toglierebbe niente all'orrore che quanto è accaduto continua a suscitare. Per correttezza, devo precisare che l'espressione "amico immaginario" non è di mio conio ma di un blogger molto più bravo e noto di me. Trovo che sia così adatta alla situazione che non mi faccio scrupolo di usarla, rende perfettamente quel che penso. Il tuo amico divino lo immagini solo tu, e se ci hai investito molto della tua vita credo che in effetti sia complicato sentirne parlare male. E come dicevo, il vantaggio è che tanto lui non interviene per smentire, nemmeno se ammazzi gente in suo nome. In compenso, si fanno sentire i suoi scagnozzi, e anche sonoramente, quando tocchi qualche loro privilegio. Il Lombrico Albino ricambia pacatamente i saluti, ti benedice e striscia sinuosamente per te.