martedì 29 aprile 2014

The Easter Egg Revenge

Quando non ci speravo più, è successo. Mi ero rassegnato alla vittoria per knockout dei maledetti conigli pasquali, quando è avvenuto il miracolo. No, non sto parlando delle recenti beatificazioni di papi in ordine sparso.
In questo caso, il miracolo sta soprattutto nell'essere sopravvissuto al gigantesco, enorme, devastante tritamento di palle televisivo della giornata romana dedicata ai due nuovi santi. Ma torniamo a noi. E' apparso, a sorpresa. La visione agognata, il sogno che si realizza, l'epifania a pasqua. Lo guardo, quasi felice. Non è un coniglietto o qualche altra adorabile bestiola. Ha la tipica forma ovoidale dell'uovo di pasqua. E quella deliziosa carta lucida che scricchiola quando lo scarti. Lasciamo perdere che sia tragicamente bicolore, interno bianco ed esterno marrone, di un moscissimo cioccolato al latte. Lo lascio sul tavolo per un attimo decidendo come aprirlo, ma in realtà sto solo prendendo tempo e aspettando il secondo miracolo, la seconda epifania. Ma non accade. La donna in tuta gialla non si materializza e non c'è una katana a dividerlo in due con un colpo secco. Opto per il cazzotto dall'alto che lo frantuma, e il prezioso contenuto si rivela. La sorpresa. Arancione e giallo, di discrete dimensioni. Promette bene. Lo apro e si rivela la meraviglia. Il lampo di demenza partorito da qualcuno prende vita sul mio tavolo di cucina. Chi non vede l'ora di giocare con due piccole piattaforme su cui sono innestati una catapulta e un cestino ? Chi non vede l'ora di cimentarsi in spietate gare in cui la catapulta cerca di lanciare piccoli dischi nel cestino dell'avversario ? Ma soprattutto, chi può resistere alla tentazione di litigare per decidere quale dei due personaggi scegliere ? Sì, signori, perché l'alternativa è essere una specie di Bugs Bunny o un mix tra Duffy Duck, Paperinik e Macchianera. E la scelta di chi  impersonare mi vale un interminabile momento di autoanalisi in cui rifletto su come le mie personali caratteristiche comprendano sia una certa scazzata pigrizia che una petulante tendenza a rompere i coglioni. E sospendo la decisione, a tempo indeterminato. O meglio, lascerò scegliere al mio avversario. Intanto metto la mano sulla catapulta. Zero su cinque al primo tentativo. Al di là del calcolo della distanza, il punto cruciale è il colpo secco del dito. Ci lavorerò sopra e al pranzo di ferragosto non avrai scampo, cognato.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

L'uovo Kinder *-*
Ifi

SympathyForTheDevil ha detto...

Già, l'ovetto Kinder che non tradisce mai, fedele e sorprendente compagno di tante avventure :-)
Lieto di rivederti, Ifì

Calamì ha detto...

L'unico uovo che rispetto è l'uovo kinder.. a pasqua ne ho aperto uno di una sottomarca da discount e ci ho trovato dentro una calzetta portacellulare terrificante O.o

SympathyForTheDevil ha detto...

Calamì, in effetti penso che peggio della calzetta portacellulare ci sia solo il portachiavi