sabato 27 luglio 2013

Troyal Baby

Finalmente è nato, dopo mesi di trepida attesa. No, no, calma, frenate gli ardori. Non parlo di George ma di un altro neonato.
Nell’ospedale del ridente paesello di Roccacannucciola di Sopra è venuto alla luce Diesel Pistone Daccigas, il primogenito della fruttivendola Genoveffa “Treperdue” (1) Nettarino e del garagista Osvaldo Scarburati, detto Troyal per le sue frequentazioni estive del Queen, il bordello climatizzato del capoluogo gestito dalla nota maitresse Madame Claude, invernali delle fanciulle stazionanti presso i falò lungo la provinciale e in particolare di Regina subito dopo il distributore della Q8, pluristagionali all seasons del ben conosciuto cinema Royalsex (2) specializzato in proiezioni pornoeroticosensualmorbose.
Il piccolo Diesel, che nella catena dinastica degli Scarbureidi risulta primo nella successione anche per l’impossibilità a procreare dei due fratelli di Osvaldo, i Gemelli Cacciavite, al momento rinchiusi nelle patrie galere per reati di varia natura contro patrimonio e morale, col titolo di Tronista Dello Spinterogeno erediterà l’officina paterna inclusi calendari, manifesti e scatola di profilattici nel cassetto delle brugole. Grande la soddisfazione del nonno paterno Agenore Alzheimer Scarburati, fondatore della dinastia e dell’officina, che ha interrotto per alcuni minuti il consueto lancio di chiavi inglesi del 14 ai passanti commentando l’arrivo del nipotino con il mantra “meglio busone che sposato a una cannucciola di sotto e comunque diobonino lo ammazzo in tutti e due i casi” intervallato da una ardita litania di bestemmie dialettali appenniniche degli anni 30. 
Felice e radiosa, assistita dalla sorella Pugnetta, la mamma stringeva con orgoglio al seno il piccolo a ritmo di boogie masticando caramelle alascane con occhi da lupa (scusate, ho dovuto mettercela) e ha dichiarato “Nella sua educazione mi ispirerò a metodi montessoriani e alla pedagogia di Fabrizio Corona”. Al momento del lieto evento affollava la piazza antistante l’ingresso dell’ospedale una festosa strabocchevole folla di cinque persone plaudenti ed entusiaste, tra cui Artemio, l’ubriacone del paese, che dondolando come un palmizio ha levato un biascicato brindisi incomprensibile col settimo Fernet della giornata (3), la parrucchiera Fernanda in Crocs fosforescenti e bigodini che per l’occasione ha letto alcuni passi del Vangelo secondo Belen da “Chi”, la signora Jole del terzo piano, non la cugina della Adalgisa ma quella che abita sopra al bar e da quando causa vedovanza ha chiuso l’edicola non ha una mazza da fare tutto il giorno e si infila a ogni cerimonia, un signore straniero disperato con la faccia un po’ stravolta sconosciuto a tutti e completamente a digiuno della lingua italiana che era uscito al casello sbagliato dell’autostrada e vagava perduto per la Bassa da due giorni in preda ad allucinazioni da calore e a nulla valeva dirgli che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino, manco fosse di Berlino, (scusate, ho dovuto metterci anche questa) e per finire il playboy del paese Luigi, meglio noto per le sue performance erotiche come “Cinquanta sfumature di Gigio” (4), accompagnato dalla sua ultima fiamma Samantha Pusciap, elegantissima e sobria in zeppe, microgonna pitonata e top in latex. 
L’evento è stato salutato da una salva di potenti sonorità di dubbia origine e da cori irriferibili dedicati ai chiacchierati trascorsi sentimentali della neomamma, provenienti dalla vicina tradizionale Sagra Della Porchetta Allampanata Che Sguazza Nel Lambrusco.  Questo blog nell’augurare una lunga vita e felice vita al piccolo Diesel si unisce ai festeggiamenti e alla gioia di Osvaldo e Genoveffa. Che a noi Kate e William ci fanno una pippa (con la p minuscola).




                                          

1) non per la convenienza delle offerte del negozio ma per la nota volubilità nella scelta dei partner
2) esisteva sul serio
3) erano le 11.35 del mattino

4) cit. Rossella Calabrò, Cinquanta sbavature di Gigio, Sperling & Kupfer 2012


8 commenti:

Calamì ha detto...

I casi sono due: o sei il sindaco di Amsterdam o mi stai per passare il numero del tuo pusher! Roba forte! ahah

SympathyForTheDevil ha detto...

Calamì, è ancora meglio dei tuoi più rosei sogni :-D sono il pusher del sindaco di Amsterdam

Calmì ha detto...

Falla girare, te prego =P

Mandorla Amara ha detto...

Grazie Diavoletto, a te, al sindaco, al pusher e a chiunque abbia contribuito, anche senza saperlo, anche in via indiretta, alla stesura di questo post esilarante... Mi sento rinfrancata da sane risate; ci voleva e che diamine.. Per carità i TG ormai abbondano di notizie che fan ridere, ma sono risate amare, della serie ridiamo per non piangere.. Non so chi sia peggio quando apre bocca, la santanchè o calderoli.. giusto per citarne due, ché potremmo aspettar Natale se li elencassimo tutti tutti

SympathyForTheDevil ha detto...

Calamì, non è la sostanza il punto, è la mente che ne subisce l'effetto che deve essere predisposta e io non voglio responsabilità :-P

SympathyForTheDevil ha detto...

Mandorla, in genere uno dei criteri con cui sono solito valutare la riuscita di un post è quanto mi sono divertito a scriverlo, e stavolta ammetto che più di una volta ho riso da solo come un pazzo e senza sostanze ausiliarie, giuro che non mi divertivo così dall'ultima seduta della giunta comunale di Amsterdam.

ilsoleamezzanotte ha detto...

Pippa (con la P maiuscola) nota per il suo notevole lato "b" o forse confondo la persona... come
sempre è uno spasso leggerti!!!! Tua devota e affezionatissima lettrice :-)

SympathyForTheDevil ha detto...

ilsoleamezzanotte, so di deluderti ma non sono particolarmente aggiornato sul lato B della signorina Middleton :-( però prometto di aggiornarmi quanto prima, sai che l'argomento mi entusiasma