venerdì 17 maggio 2013

Omofobo vs. fallocefalo

Oggi era la giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (o IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia), una ricorrenza promossa dall'Unione europea che si celebra dal 2007 il 17 maggio di ogni anno.
L'obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia, della bifobia e della transfobia. Tutto sacrosanto, ci mancherebbe altro, la cronaca è piena di fatti atroci e abominevoli. Ma proprio dalla dinamica di questi fatti non mi torna qualcosa. La parola “omofobo” ha le sue belle origini greche, è una parola dotta e presentabile. Ma se non sbaglio contiene la parola “fobia”.
Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, noto anche con la sigla DSM derivante dall'originario titolo dell'edizione statunitense Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, definisce la fobia come una paura marcata e persistente, eccessiva ed irragionevole, provocata dalla presenza o dalla attesa  di un oggetto o di una situazione specifici, paura decisamente sproporzionata al pericolo che tale oggetto – o situazione – può comportare. Il soggetto riconosce che la paura è eccessiva, e tuttavia è disposto a fare notevoli sforzi pur di evitare ciò che la provoca. La situazione fobica viene evitata oppure sopportata con intensa ansia o disagio e i  sintomi sono talmente intensi da interferire con le normali attività sociali e lavorative della persona.
Io non sono uno psichiatra e non ho le competenze per proporre modifiche al manuale. Ma se essere fobico significa sfuggire qualcosa, averne paura, esserne terrorizzati e essere pronti a fare di tutto per evitare ciò che crea quella paura, mi viene un dubbio. Dico a te, che aggredisci a randellate una coppia di omosessuali per strada, che tormenti e sbeffeggi il ragazzo diverso a scuola, che fai spedizioni punitive con le molotov nei locali gay. Non mi sembra che tu stia facendo notevoli sforzi per evitare l’oggetto della tua fobia, non pare che tu te ne stia allontanando il più possibile. Anzi, mi pare proprio che tu lo stia andando a cercare, altro che evitarlo. Allora, non sarà che invece che omofobo sei solo una grandissima, gigantesca, emerita testa di cazzo ?

16 commenti:

ilsoleamezzanotte ha detto...

ora si che ti riconosco!! questo è il blogger che ho cominciato ad amare(in senso letterale ovviamente),preparato, capace, ironico, sardonico e nell'ultima frase crudelmente "sincero"!
Lode a te e chapeaux (sempre il dilemma su come si scrive ma tu continua a perdonarmi xD)

ciliegina ha detto...

si..concordo pienamente .questi personaggi qui hanno la testolina cosi piccola che nemmeno riescono a provare la paura ..piu' che omofobo gli appiopperei un nomignolo tipo...cervellononcompletamentesviluppato.

SympathyForTheDevil ha detto...

ilsoleamezzanotte, per ringraziarti delle tue belle parole dichiaro ufficialmente che si dice "chapeau" ... però non ho capito in cosa sono stato irriconoscibile negli ultimi tempi

SympathyForTheDevil ha detto...

ciliegina, mi faceva pensare il distacco che crea la parola "omofobo", che sembra mettere una patina di distanza, di tecnicità su una realtà che invece è dura e crudele ... e non è nulla di nuovo, ho solo ribadito un vecchio tweet sull'argomento attribuito a Morgan Freeman

Anonimo ha detto...

Magari è la conseguente evoluzione di un comportamento che prima tendeva a fuggire ed evitare come la peste tutto ciò che potesse associare se stessi ad un individuo sessualmente debole e perverso.
Chissà.
P.S. Io sono quella del sadomaso di prima.

SympathyForTheDevil ha detto...

A parte che potresti anche firmarti con un nick, che so, tipo "MistressPincaPallina", credo di non avere capito fino in fondo il commento.

Anonimo ha detto...

Intendevo dire che magari il timore di essere associati ad un omosessuale ha generato l'evitamento che poi si è mutato in violenza, peggio, di gruppo contro cio' che prima si rifuggiva.
Credo che più di uno non abbia fatto un buon lavoro con queste teste.
E non mi firmero' mai mistress pincapallina !

SympathyForTheDevil ha detto...

Quello che dici tu però è diverso da una fobia. In ogni caso, l'unico lavoro ben fatto con le teste fallocefalomofobe è prenderne due e incraniarle molto forte una contro l'altra.

Anonimo ha detto...

Sei Avanti Sempre. Un Attaccante. ..
__Storico Si Suicida A Notre Dame Perché Seriamente Disturbato Dalle Nozze Gay.

SympathyForTheDevil ha detto...

Ah, i francesi sì che sono avanti. Un fanatico di estrema destra, ex OAS, anti gay, anti islam si spara in testa a Notre-Dame come gesto simbolico e spettacolare ? Non ne sentiremo la mancanza. E nemmeno di alcuni esponenti politici italiani su posizioni analoghe, se volessero seguire l'esempio.

Mandorla Amara ha detto...

Io ho la fobia di tutti quegli esseri viventi che hanno più di quattro zampe e tendono a muoversi rasoterra .... Se poi sono anche capaci di volare o comunque di fare dei salti allora mi paralizzo letteralmente, rischio l'infarto e divento ridicola perché cerco di arrampicarmi sui muri o di appollaiarmi sulla sommità di un qualsiasi mobile... Insomma faccio cose da pazzi... Un agosto di tanti anni fa con circa 45 gradi all'ombra è entrata una bratta in casa ed io ho iniziato a saltare ad muzzum pur di evitare qualsiasi contatto con quell'essere immondo e pericolosissimo che attentava alla mia vita di fanciulla alta solo 174 cm più di lui col dolce peso di 70 kg.... Sono corsa ad infilarmi gli anfibi, ad agosto, col caldo che c'era... Mi sono arrampicata su una sedia stando bene attenta a non toccare il pavimento nemmeno coi lacci delle scarpe... Ma la bestia feroce è riuscita a salire sul bracciolo della sedia ed io ho fatto un volo scaraventando la sedia per terra ed urlando come un ossessa saltando come una invasata... Solo dopo 10 minuti mi sono resa conto di aver spiaccicato la bratta con il mio anfibio sinistro.... Ma è stato omicidio preterintenzionale o al limite invoco la legittima difesa... Ecco, la fobia per me è questo: scappare a gambe levate da ciò che mi terrorizza... Per questo concordo con quello che hai scritto, quella non è paura, ma totale mancanza di rispetto per l'altro da sé. Se non se la prendessero con gli omosessuali se la prenderebbero con qualcun altro con un'altra scusa idiota. La verità è che si tratta solo di gentaglia, esseri subumani incapaci di bastare a se stessi e bisognosi perciò di una affermazione esterna che sanno raggiungere solo con la violenza, perché totalmente privi di capacità intellettive... Sono gli stessi che danno fuoco ai barboni o prendono a calci i cani randagi... A meno che la paura no sia un'altra più profonda... Non paura dell'omosessualità altrui dichiarata, quanto piuttosto della propria latente; ed allora eliminare chi non si vergogna di dire io sono così è, nella loro assurda visione delle cose, l'unico modo di eliminare la propria identica tendenza o la paura di scoprire che alla fine così diversi non siamo.... Un abbraccio diavoletto mio

Anonimo ha detto...

ma ma ma...flank questo intendevo io !
ihih

SympathyForTheDevil ha detto...

Mandorla, la tua è una rispettabilissima e condivisa fobia coi fiocchi, che gestisci in modo esemplare. Pronta a tutto per sfuggire all'immondo essere, ma non vai a cercarlo. L'aggressività verso la diversità credo sia tipica di chi vive in un mondo fatto a schemi rigidi, dove ciò che da quegli schemi esce è deviante e va convertito o distrutto.

SympathyForTheDevil ha detto...

Mistress Pincapallina (ti chiamerò così finchè non ti battezzi in qualche modo), sai che hai il dono di non spiegarti allora ? Maneggi molto meglio la frusta della lingua italiana :-p

Anonimo ha detto...

ma che gran bel complimento

SympathyForTheDevil ha detto...

Sì, Pinky, so essere adorabile quando voglio.