giovedì 8 dicembre 2016

Al, Bob, Tom E L'Albero Degli Anolini

Ci risiamo, è di nuovo qua. Giorno otto del mese di Dicembre. Come ogni anno, immancabile, é arrivato il giorno malefico, quello che ufficialmente apre il periodo natalizio.
Già ci arrivo stortissimo, dopo aver letto che alla signora Manuela Arcuri, per accendere l'albero di Natale in piazza a Nonricordodovemamancomenefrega, hanno dato una cifra improponibile che io impiego mesi a guadagnare. Mentre io sono dovuto scendere in cantina con un freddo da assassini alla ricerca di addobbi sepolti chissà dove, e per di più completamente gratis. Il tutto con LSD che mi annuncia "Guarda che bella sorpresa, ho comprato un pupazzetto nuovo per l'albero, ti assomiglia, guarda che carino". L'ho guardato. Carino è carino, niente da dire, solo che è obeso, minchia. Dev'esserci un messaggio subliminale.
E allora, già che siamo in tema di obesità, parliamo pure dell'unica cosa positiva del Natale. Mi sento più buono? Noleggerò Una poltrona per due e me lo riguarderò tutti i giorni fino al 25? Andrò compunto a messa a mezzanotte? Darò libero sfogo alla mia fantasia nella ricerca di regali originali, geniali e sorprendenti? Mi dedicherò a presepe e albero? Lavorerò meno del solito? Scriverò auguri indimenticabili, pieni di poesia e buoni sentimenti? No, niente di tutto questo. L'unica cosa positiva che riesco ad intravedere è la colossale, infinita, devastante strafogata di tre giorni che mi attende. E in particolare, uno degli appuntamenti annuali col pentolone degli anolini. Che, pare, sono più noti di quel che pensavo. Voglio dire, se ne intende gente insospettabile come Al e Bob.

AL: Lo sai che mia madre è di Sant'Ilario e fa i cappelletti con la ricetta reggiana. Li fa con macinato misto di carne, due o tre magoni, un rametto di rosmarino e uno spicchio d'aglio. Due noci di burro e poco sale. Poi mette tutto in un tegame d'acqua e fa cuocere tutto in un'ora, più o meno. Poi se il ripieno è molle sai cosa ci mette? Del pane grattato e tanto formaggio.
BOB: Dunque, prima di tutto non si dice cappelletti. Si chiamano anolini. Il ripieno si fa con lo stracotto d'asinina poi la carne va pestata e ci va messo tanto pan grattato quanto formaggio. Sì. Una grattata di noce moscata, due uova, un pò di sale. E basta.
AL: Va bè, chiamali anolini.
BOB: Eh ...
AL: Ma cosa hanno più dei cappelletti alla fine?
BOB: Hanno che sono buoni un bel pò.


E comunque, se proprio volete una ricorrenza importante da festeggiare a Dicembre, basta chiedere. Ce l'ho qui pronta. Sette Dicembre millenovecentoquarantanove, Pomona, Contea di Los Angeles, California, USA. Chissà se gli anolini gli piacciono come il whisky. Buon compleanno, Mr. Waits.

2 commenti:

O.C. ha detto...

Vabbè ma parlate francese... xD

SympathyForTheDevil ha detto...

Oui, mademoiselle, ma dopo il terzo piatto di anolini anche altre lingue :D