sabato 18 luglio 2015

Bollito

Finito di lavorare, uscito dalla solita noiosa inconcludente riunione. Ore 19 circa. Sì, lo so, la Nasa ha appena mandato una sonda di nome New Horizons a sfiorare Plutone dopo anni di viaggio mentre io prima di parcheggiare ho perso un sacco di tempo a fare calcoli mostruosi girando intorno a una pianta per calcolare la posizione del Sole nel pomeriggio.
Va bene, dubito seriamente che manderò il mio curriculum a Washington e nel caso non mi aspetto molto di più di un cortese "le faremo sapere", ma la mia macchina è in effetti quasi completamente all'ombra. 
Telecomando, portiera che si apre, salgo. Richiudo e inizio a soffocare. Chiave nell'accensione. Si illumina il display e parte il CD. E alla vista della temperatura resto agghiacciato. Beh, non proprio, è un modo di dire. Magari fossi rimasto agghiacciato, ecco. Ma la coincidenza tra situazione climatica e canzone che esce dalle casse meritava una documentazione visiva. Mentre il caldo si fa sempre più insopportabile e i Pink Floyd iniziano a srotolare Careful with that axe, Eugene, lenta e ipnotica nel suo crescendo, estraggo il telefono e scatto una foto.
Se avete da ridire sulla qualità dell'immagine, vi rimando al mio post sulla telefonia e sul mio essere felice possessore di un obsoleto, massacrato, eterno Nokia del 2007 dal quale non mi separerò fino all'ultimo respiro. Tenuto conto di come l'ho maltrattato e di come sembri indistruttibile, di chi sarà l'ultimo respiro lo scopriremo più avanti. Facciamo così, io mi impegno a dirvi quando lo cambio. Se un giorno non mi leggete più e non vi ho dato la notizia che ho un telefono nuovo, probabilmente sono morto prima io.


Se invece vogliamo parlare di temperature non ho molto altro da aggiungere, che non fa esattamente freddo credo che ve ne siate accorti e in ogni caso ci pensa la gente a ricordarlo, avete fatto caso che ultimamente c'è un notevole aumento di gente che dice "Che caldo oggi" ? Che verrebbe da rispondere "Ma non mi dire, e ora guanti e sciarpa dove li appoggio ?" Del vezzo di dare nomi mitologici ai momenti di calore non dico nulla, se non che la trovo una americanata paragonabile solo al chiamare Big Snow una nevicata un pò più abbondante del solito. Non volermene, Caronte. Quindi, solo un minuscolo commento musicale. Sappiate che l'urlo di Roger Waters a 3.05 quel pomeriggio è stato anticipato. Da me.


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