domenica 17 maggio 2015

Good News, Bad News

Un paio di mesi fa mi sono imbattuto in due notizie che riguardano più o meno lo stesso argomento ma sono di segno opposto. Mi ha incuriosito la coincidenza numerica del numero tre. Tre è il numero dei protagonisti.
Nel primo episodio un terzetto di stronzi bastardi e nel secondo episodio un terzetto di ... ? Ecco, come definirli i tre giovani statunitensi ? Bravi ragazzi? Eroi? Esemplari? Sarebbe bello poterli pensare come tre persone che hanno fatto la cosa più normale e giusta del modo, quella che chiunque altro con una dotazione neuronale minima avrebbe fatto. Sarebbe bello, in un mondo normale. Comunque, le notizie sono sommariamente riportate qui. 



Di cose da dire ce ne sarebbero centinaia. La prima, doverosa, riguarda la classifica dell'idiozia in queste vicende. Che vede sul podio al terzo posto i tifosi insultanti, al secondo i tre baby bulli e al primo, con standing ovation e attestato di testa di cazzo dell'anno, l'insegnante della classe. Ma per la miseria, in Italia siamo all'avanguardia per la legislazione sull'integrazione scolastica (ok, come avviene poi concretamente l'applicazione di questa legislazione è un altro discorso) e tu insegnante "assisti all'aggressione senza intervenire" ? Io genitore affido mio figlio disabile ad una istituzione di cui tu in quel momento sei il rappresentante, e con te presente succede questo? E parlando di genitori, segue il dubbio sui papini e mammine dei tre sputazzanti coglioni insultatori. Cosa sarà successo? Saranno andati a scuola giustificando i pargoli con il solito piagnucoloso viscido insopportabile "ma stavano scherzando, sono ragazzi" o avranno riempito la carne della loro carne di sacrosanti rimbombanti schiaffoni? Di cultura sportiva, mi viene da ridere a parlarne. Vorrei vedere una scena del genere in Italia, non dico in uno stadio o in un palasport, e ho già detto come la penso, ma in una partita di campionati giovanili. Che, qui lo dico, andrebbero interdette alla presenza dei familiari entro il terzo grado. Se da noi tre giocatori lasciano il campo per un motivo simile, i genitori li rimandano dentro a calci nel culo. Ultima cosa ma non meno importante, il finale della prima notizia, "La prova in un filmato registrato da una terza studentessa". Allora, si tratta di capire se la terza studentessa (che sarebbe la quarta, secondo i miei conti, ma non stiamo a cercare l'uovo coi peli) era una complice dei bulli e stava assumendosi l'incarico di documentare il gesto eroico dei tre dementi per metterlo in bella mostra su FB o se al contrario stava consapevolmente pensando di creare prove dell'accaduto in modo da inchiodare il terzetto di simpaticoni alle loro responsabilità e i loro papini e mammine al dramma di avere figli imbecilli. Ho dubbi in tema, ma lasciatemi uno sprazzo di ottimismo. In ogni caso, per una volta, la sindrome da "metto puttanate immonde sui social network" (che btw non riguarda solo i ragazzini) ha prodotto un risultato utile.
E allora, rubando una frase agli immensi Zeppelin anche se non è proprio lo stesso discorso, a diventare grandi si impara fin da piccoli. 

"... in the days of my youth I was told 
what it means to be a man ..."


2 commenti:

O.C. ha detto...

C'è un sito, "Firmiamo.it" che diffonde diverse petizioni,io sono iscritta tramite facebook, ma ovviamente non è necessario averlo, basta la mail. Lo scorso marzo ho firmato e condiviso questa petizione:
http://firmiamo.it/disabile-picchiata-a-scuola-insegnante-licenziato . Credo sia la notizia a cui ti riferisci. C'è ancora tempo per firmare e, a volte, con un gesto che non costa nulla si può fare qualcosa, nel proprio piccolo... Siamo ancora agli albori dell'evoluzione purtroppo e possiamo solo cercare, ognuno secondo le proprie possibilità e volontà naturalmente, di essere attivi sul sociale per diffondere la cultura e il rispetto, dal momento che un fatto del genere è il risultato di una smisurata ignoranza e bestialità, nel senso etimologico del termine.

SympathyForTheDevil ha detto...

Sì, O.C., credo che la notizia sia quella. Ti ringrazio per il contributo, ma personalmente questa cosa delle petizioni online mi lascia perplesso. Ho la sensazione che ci sia pieno di gente che aderisce a priori a tutto. Preferisco, nel mio piccolo, sperare che qualcuno che passa di qui e butta un occhio magari perda un secondo a riflettere.
Quanto ai provvedimenti nei confronti della insegnante "distratta", fatte salve tutte le verifiche e il garantismo del caso, credo che ci siano già strumenti legislativi e disciplinari senza bisogno di ricorrere alla giustizia popolare.