sabato 28 settembre 2013

Adesso Pasta !!!

Dunque, Guido Barilla ha detto in una intervista radiofonica che la sua azienda non farebbe mai uno spot con una famiglia gay.
Riferendosi all’uscita della Boldrini sull’immagine della donna, aveva appena finito di dire che la pubblicità bisogna lasciarla fare a chi la sa fare e ne deve parlare chi ne capisce. Io non sono un pubblicitario, ma secondo me gli addetti alla comunicazione della Barilla quando hanno sentito sta roba dal loro capo si sono messi le mani nei capelli. Come si dice dalle nostre parti, Guido, a meno che si tratti di una geniale apertura verso il mercato russo stavolta l’hai fatta fuori dal vaso e con la successiva precisazione l’hai proprio pestata e sparsa bene in giro, se mi passate la ripugnante immagine fecale.  
Uno spot con una famiglia gay, precisa, “Non lo farei ma non per mancanza di rispetto verso gli omosessuali che hanno il diritto di fare quello che vogliono senza disturbare gli altri”. Ma che cazzo vuol dire, "senza disturbare gli altri" ? Non so voi, ma io personalmente non sono mai stato "disturbato" da nessun omosessuale. Il tizio che a Monaco nei cessi del padiglione della Paulaner mi è arrivato di fianco con fare ilare mentre ero concentratissimo nello svuotare la mia implorante vescica e mi ha messo una mano sulla spalla dicendomi qualcosa che non ho capito era al tavolo con un altro tizio e due bionde (in senso chiome teutoniche, non in senso Pilsner), quindi così a naso era eterosessuale e anche se non lo fosse stato non ho notato nessuna differenza e non mi ha infastidito. 


Anche perché il concetto di fastidio diventa molto relativo quando uno cerca di socializzare parlando con te in tedesco nei cessi dopo quattro Mass e il novanta per cento delle tue energie è assorbito dal barcollare in modo dignitoso evitando di condirti la punta delle scarpe. E quando sono riuscito a srotolare la lingua in modo da articolare qualcosa che suonava circa come “ Sorry I don’t speak german “ la minzione era finita e la nostra amicizia è abortita sul nascere. Peccato.

L'amore meraviglioso di una bella giovane domestica,
L'amore di un vero uomo fedele,
L'amore di un bambino senza paura,
Tutti sono esistiti dall'inizio dei tempi.
Ma il più grande amore, l'amore di tutti gli amori,
Anche più grande che quello di una madre,
È l' amore appassionato e imperituro
di uno zoticone ubriaco di birra per un altro.

Ma torniamo al tema. Allora il disturbo è nel fatto che siano due uomini, o due donne, quelli che camminano tenendosi per mano o si baciano per strada ? E che cazzo di fastidio ti dà ? Spiegami un solo motivo per esserne infastidito. Ti fanno del male ? Ledono la tua sicurezza ? Ti mettono in pericolo ? Quindi possono fare quello che vogliono sì, ma di nascosto e senza mettersi troppo in mostra ? Non dirmi, ti prego, che urtano la tua morale. Perché dovrei chiederti in base a cosa te la sei creata, sto cazzo di morale, e ho idea che la tua risposta non mi piacerebbe e la mia controrisposta a te ancora meno.
Ma chiudendo il cerchio e tornando al discorso di partenza, ovvero all’eventuale spot con la famiglia gay sì o no, ma davvero c’è ancora gente che compra pasta Barilla per via della pubblicità del Mulino Bianco? Anzi no, c’è ancora gente che guarda gli spot pubblicitari senza cambiare canale ? Cazzarola, questo pezzo è del 1994, mica dell’altro ieri. Stop.




4 commenti:

Calamì ha detto...

Onestamente non me la sento di condannare il signor Barilla.. le sue affermazioni mi sono sembrate più che volte a giudizi di carattere morale, improntate sul tornaconto economico: rivolgo la mia pubblicità alla fetta di mercato più ampia e cioè la famiglia tradizionale (valore che,ahimè,si sta perdendo per strada già di suo, visti i divorzi dopo due mesi,le famiglie allargate perchè il nonno si sposa con una ventenne bielorussia,la gente che si risposa settantasette volte o quella che fa le corna al marito con il figlio del datore di lavoro...insomma, una lista di "cause" cosi lunga che gli omosessuali manco ci rientrerebbero in appendice). Oltretutto i termini in cui si è espresso non sono stati offensivi ne poco rispettosi nei confronti della comunità gay, che non credo smani dalla voglia di avere una parte nel prossimo spot dei maccheroni al pomodoro. Partendo dal presupposto che io sono a favore di qualsivoglia forma di amore, tra persone di sesso, razza, colore, abitudine alimentare (visto che ora vanno di moda i vegani)uguali o differenti, non me la sento di condannare un privato che fa dei suoi soldi ciò che vuole e che afferma, in modo educato e non propriamente offensivo, di voler tener fede all'idea con cui è nata la sua azienda anziche cavalcare l'onda della moda del politically correct per poi dire pesta e corna di due persone dello stesso sesso che gli passano davanti tenendosi per mano.

SympathyForTheDevil ha detto...

Calamì, intanto ti ringrazio per il tempo che hai dedicato alla tua risposta. Sul fatto che Barilla coi suoi soldi scelga le forme di comunicazione che ritiene opportune non ci piove, siamo tutti d’accordo, l’azienda è sua. Sul fatto che la scelta di comunicazione sia di rivolgersi alla famiglia tradizionale anche, liberissimo di farlo per quanto tu stessa abbia messo benissimo in evidenza come questa famiglia tradizionale si stia perdendo per strada. Io contesto il linguaggio usato da Barilla, perché è rivelatore di un modo di pensare. Tu dici che è stato educato e non propriamente offensivo. Certo, non ha detto “non farò mai uno spot con dei brutti froci di merda“, ci mancherebbe altro. Ma a mio avviso ha parlato d’istinto, e quando parli d’istinto dici quello che hai in testa senza pensarci troppo, senza filtrare. E dire che gli omosessuali sono “liberi di fare quello che vogliono ma senza disturbare gli altri” rivela qualcosa del tuo modo di pensare. Poteva limitarsi a dire che non avrebbe fatto quello spot perché il suo concetto di famiglia è differente. Perché ha ritenuto importante fare la precisazione sul “non disturbare“ ? Che pensiero c’è dietro ? Voglio dire, ti disturba la gente che si bacia per strada ? Va bene, ma deve valere ugualmente per etero e gay. Se ti disturba solo il bacio gay allora le cose non tornano. Sarò anche ingenuo e idealista, ma per me non deve esserci la riserva indiana in cui una minoranza può fare quel che vuole senza però mostrarsi in pubblico perché “disturba”. Ripeto, ha risposto d’istinto a mio parere. Dici che la sua risposta era basata sul tornaconto aziendale e non su giudizi morali. Non ne sono convinto fino in fondo. Se avesse voluto salvaguardare fette di mercato poteva rispondere, alla domanda se avrebbe mai fatto uno spot così, “perché no, magari in futuro potrebbe succedere, per il momento la strategia aziendale è ancora diversa” e si sarebbe lasciato tutte le strade aperte senza suscitare un polverone. E invece gli uscito quel che aveva in gola e ha detto quello che pensava, e quello che pensa sinceramente non mi piace. E non piace neanche a molti altri pare, se ha sentito il bisogno di fare la seguente precisazione, glissando completamente su quel “senza disturbare gli altri“ che per me invece è il nocciolo della faccenda.

“Con riferimento alle dichiarazioni rese ieri alla Zanzara - scrive in una nota – mi scuso se le mie parole hanno generato fraintendimenti o polemiche, o se hanno urtato la sensibilità di alcune persone. Nell’intervista volevo semplicemente sottolineare la centralità del ruolo della donna all’interno della famiglia”. L’imprenditore precisa di avere “il massimo rispetto per qualunque persona, senza distinzione alcuna”, “il massimo rispetto per i gay e per la libertà di espressione di chiunque. Ho anche detto che rispetto i matrimoni tra gay”. Infine, conclude la nota, “Barilla nelle sue pubblicità rappresenta la famiglia perché questa accoglie chiunque, e da sempre si identifica con la nostra marca”.

Poi ci sarebbe da riflettere sul valore della pubblicità in quanto tale e su quanto la gente si lasci influenzare da uno spot, e ancora di più sul fatto che Barilla ha suscitato scalpore con le sue parole in quanto personaggio pubblico, e noi infatti siamo qui a discuterne, ma finché noi e dico noi inteso come “ggente comune“ non siamo disposti a mandare a fanculo il prossimo che negli spogliatoi di calcetto fa una battutaccia o a litigare col collega di lavoro perché fa un discorso omofobo, litigare sulle frasi di Barilla è solo una foglia di fico.

Comunque, Calamì, non so se la cosa ti lusinga ma hai scalato la vetta della classifica delle risposte più lunghe, sei la numero uno.

Calamì ha detto...

Adoro le discussioni costruttive, che ce posso fa! =)

Avevo letto le sue "scuse",chiamiamole cosi, subito dopo la notizia!

Comunque, marketing o moralità, me sa che j'ha detto male: ora tutti i produttori di pasta dell'universo creato propongono spot del calibro "No matter if u love maccheroni or farfalle: just love"! Oltretutto la vicenda ha avuto degli sviluppi, non so se ne sei al corrente.. Je stanno a fa 'na crociata per mettere il marchio "RAINBOW" sui suoi prodotti, per dimostrare di essere davvero pro amore libero e "pagare" cosi per le sue dichiarazioni! Avremo forse altro materiale su cui discutere? Il problema di vicende come questa è che sono implicati talmente tanti fattori che è impossibile discuterne univocamente, senza fare un bel minestrone spostando il punto della questione da un valore all'altro in continuazione!

Ce vorrebbe na soluzione per placare gli animi... che ne dici di un bel partitone a calcio ba(R)illa? =P

SympathyForTheDevil ha detto...

Ce ne fossero di più di discussioni costruttive, Calamì :-) comunque io mi ero focalizzato sull'uscita infelice perché mi aveva colpito quella frase. E' curioso perchè come sempre in Italia ci si è divisi in due partiti, girando per la rete c'è una divisione nettissima pro e contro, da crociati o da stadio. Ma veniamo alle cose davvero serie, tipo che se fai nel mio blog un'altra battuta come quella del calciobaRilla ti banno fino al 2020 ? :-D E poi, gli animi si placano meglio tracannando birra su birra !!!