mercoledì 25 agosto 2010

Romagna Mia 3 - Ciapa la Galeina

Rituale passeggiata sulla spiaggia in formazione classica. Carnaio improponibile, ma fa tanto bene respirare l’arietta marina, fa tanto bene il movimento, e il sole lo prendi meglio camminando e via così.
Schivando castelli di sabbia, signore con le chiappe a mollo, signori cellulanti coi polpacci a bagno, bambini (che carini) a razzo nel tragitto sabbia-acqua, adulti (idioti) a razzo nel tragitto sabbia-acqua, ci vediamo scorrere a fianco bagno dopo bagno mezza Romagna. Mentre sto pensando tra me e me che chiunque abbia più di quindici anni e parta con la rincorsa dall’ombrellone per lanciarsi in acqua ridendo giocosamente, urlando e spruzzando per terminare con una raccapricciante panciata deve avere problemi psicologici di un certo rilievo, vedo un assembramento in distanza. Un mucchio di persone, parte sulla battigia e parte coi piedi in acqua, che fa crocchio intorno a qualcosa o qualcuno. L’ipotesi dell’affogato per fortuna è remota, dato che il mare è un olio e la profondità non supera il metro e cinquanta. Ci dividiamo tra varie ipotesi, dalla medusa spiaggiata al venditore ambulante con qualcosa di inverosimile al topless da standing ovation, e proseguiamo.
Di colpo la folla comincia a ondeggiare e arriva un ritmo allegrotto. Ai nostri occhi si presenta un gruppo di tizi in canottiera gialla maleaccompagnati da altri due tizi vestiti da gallo, mentre alle nostre orecchie arriva qualcosa di delirante che risponde al nome di CiapaLaGaleina . E una folla in delirio si agita. Uomini e donne, bambini e bambine, giovani e vecchi, tranquille massaie e vamp panterate, distinti signori e new cafonal, commercialisti ed evasori, tutori dell’ordine e votati al disordine, odontoiatri e assistenti alla poltrona, cassintegrati e cassieri, macellai e macellati, probabilmente anche la casalinga di Voghera, un universo intero accomunato in un ilare catartico momento decerebrato. E tutti ridono, non si capisce se di se stessi, dei galli, di noi che li stiamo a guardare, dell’assurdità della situazione.
Ridono un po’ meno i due tizi vestiti da gallo, dato che ci saranno trentacinque gradi e il costume di piume non sembra incorporare un climatizzatore. Davvero, la gente fa le cose più strane per guadagnarsi la pagnotta. [modalità satira politica ON] Mi viene in mente Capezzone che per campare deve fare il portavoce del PdL e per un attimo me lo immagino più inespressivo che mai con la sua aria da primo della classe che non passava i compiti  e buscava di continuo, ricoperto di piume con maschera a becco mentre santifica il premier blaterando contro una sinistra ormai più surreale dei galli da spiaggia ma probabilmente meno credibile e con meno seguito. [modalità satira politica OFF] E mi sorprendo con orrore a muovere una gamba sfuggita al controllo. L’applauso finale mi coglie di sorpresa mentre cerco di autoesorcizzarmi scacciando il diabolico gallo in me. E la folla si disperde. Anche stavolta la gallina se l’è cavata.

2 commenti:

..*.. ha detto...

Imbottirsi Fino a Colmare I Vuoti, Omologarsi Per Far Parte Di Un Gruppo, Fare Finta di Divertirsi Ecco, L'Immagine Vincente Di Una Società Priva Di Contenuti Ma, Colma Di Contenitori. Vuoti a Rendere.

Surreale Il Diabolico Gallo…
Siete In "Gamba"
e, Mi Strappate Sempre Sorrisi...

[…]

SympathyForTheDevil ha detto...

Come diceva qualcuno, la gente è lo spettacolo migliore che ci sia, ed è pure gratis. Unica accortezza, ricordarsi che si è sempre a nostra volta lo show di qualcun altro.

Continuate a sorridere, io cercherò di rimanere in "gamba" ... surreale, credo di non poter smettere di esserlo.

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