giovedì 6 maggio 2010

Uno, nessuno e centomila

Adagio
( Degli Specchi Nel Sole )


Sono fermo a un semaforo. Qualcuno ha spostato lo specchietto retrovisore. Soliti guai delle auto condivise. Mi piego di lato per sistemarlo e mi vedo sotto una prospettiva diversa. Luce, angolazione, grandezza sono differenti rispetto agli specchi di casa. La gobba sul naso. Santo cielo, ma non me la ricordavo così. Mi sposto ancora un po’ di lato per osservarmi meglio e mi arriva un raggio di sole negli occhi.

Andante
( Dolente Flashback )

Ho un raggio di sole negli occhi. Sono appena fuori dal cerchio di centrocampo e aspetto il rinvio del portiere. Guardo il mio avversario. Finora di testa le ho prese tutte io, prendo anche questa, non c’è storia. Rincorsa, stacco, vado su superficiale, senza allargare i gomiti. Palla sulla fronte, la giro verso un compagno di lato e nello stesso istante mi esplode un lampo di dolore in mezzo alla faccia. Cado e mi ritrovo in ginocchio, per qualche secondo non capisco più niente. Mi passo una mano sulla faccia. Sono bagnato, è una giornata calda ma non mi ero reso conto di essere così sudato. Guardo la mano ed è completamente rossa. Gocce di sangue anche sulla maglietta blu. Mi rendo conto che ci sono alcuni compagni che mi osservano con aria attonita. Poco più in là urla, spintoni, un parapiglia di maglie blu e gialle. Ho preso una gomitata o una testata coi fiocchi. Mi siedo in panchina, vorrei provare a rientrare ma niente da fare, continua a sanguinare. Entra una riserva e lascio il campo. Mentre mi dirigo verso l’auto l’ultima cosa che vedo è il nostro libero che entra dritto sulla caviglia di quello che mi ha steso. Leggi non scritte del calcio. Di nuovo agitazione, minacce, grida. Sorrido con un labbro gonfio. Grazie, amico, ti devo una birra.

Allegro
( Dialogo Muto col Giocoso Dottore )

“Ma cosa abbiamo qui, un naso rotto ? “
[ dottore, la smetta di parlare come Ratzinger,
il naso è mio e mi fa anche un male cane ]
Cosa facciamo, mettiamo qualche puntino ? “
[ mah, veda lei, io vengo sempre al Pronto Soccorso
di domenica pomeriggio tanto per prendere un tè ]
“ Vede, se andava a pescare non le succedeva niente ! “
[ dottore, a parte che mi fanno schifo i vermi
sapesse dove penso che dovrebbe andare lei ]
“ Credo proprio che le resterà un po’ storto ”
[ grazie, dottore, adesso sono tranquillo,
lei sa essere veramente incoraggiante ]
Magari quando torna a togliere i punti la mando in maxillo “
[ dottore, se quando torno c’è lei li tolgo da solo, giuro ]
“ Certo che ora più che un calciatore sembra un pugile “
[dottore, se fossi un pugile
ora i nostri nasi sarebbero simili ]

Pianissimo
( Back to the Future )

Non sono andato in maxillo. Mi sono tenuto la mia deviazione destro-convessa. Forse non ho aiutato la mia sinusite e gli occhiali, almeno qualche modello, stanno un tantino storti. Chi se ne frega. Su questa faccia, ci può stare. Un colpo di clacson. Tolgo il naso dallo specchietto e vedo una signora inviperita che gesticola sull’auto dietro. Mi viene da ridere, chissà se mi ha scambiato per una di quelle che si rifanno il trucco ai semafori. E’ scattato il verde. Metto la prima e smetto di essere un personaggio pirandelliano. Ma gli esami non finiscono mai.

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