giovedì 8 giugno 2017

Frammento Di Discorso Amoroso Number Four

Sto per darvi una notizia bomba. Un annuncio in anteprima. Sì, d'accordo, molto in ante e molto in prima. La notizia bomba è che sta per uscire un mio libro. E' una storia di amore e passione. Almeno credo. Spero che per voi non sia un problema il piccolo particolare che devo ancora scriverlo, ma queste sono sottigliezze. E poi non è del tutto vero che devo ancora scriverlo, ho già il titolo, ho scritto le prime tre righe e scelto lo pseudonimo dell'autore. Non ho la minima idea di come proseguirà, ma un passo alla volta. Proseguendo a questo ritmo, potrebbe essere terminato nel 2165.
In effetti, con "sta per uscire" forse mi sono un tantino allargato, ma come per tante, troppe cose, ci vuole un po' di ottimismo. Per il momento il titolo è "Datteri controluce", non chiedetemi il motivo o il significato perché non li so, ed è ambientato in Medio Oriente, ma potrebbe anche finire in una valle dolomitica minore, nei dintorni di Ottawa o nel comune di Castiglione della Pescaia. Lo pseudonimo che ho scelto è Manshbat Himaron, che letto così sembra un intellettuale di Tangeri ma ha una strana assonanza con "M'àn sbàt i maròn", che nel nostro grezzo e ruvido dialetto significa "non sono minimamente interessato a codesta cosa che dimenticherò infastidito quanto prima"  
Comunque, vado a proporvi in anteprima le prime tre righe della mia prima (ultima, chi lo sa) fatica letteraria seguite da breve commento.

"Si voltò e la guardò. Era come se fosse riflessa in uno specchio opaco. Provava uno sfrenato desiderio di possederla in modi contrari alla morale comune, alle leggi della fisica, alle regole sintattiche della maggior parte delle lingue indoeuropee."
 
Allora, di gente che si volta e guarda sono pieni cinema e letteratura, quindi se non vi piace statevene muti fin da subito che non siamo qui a insegnare a nuotare ai dadi da brodo. "Allor mi volsi come l'uom cui tarda di veder quel che li convien fuggire" lo ha scritto un certo sig. Alighieri, un tizio che ha avuto un po' più di successo letterario di me, in una certa Commedia che racconta una sua gitarella con un certo Virgilio.
Riflessa in uno specchio opaco è una frase che ancora non so spiegare come mi sia venuta in mente e detto tra noi probabilmente non significa un cazzo, però ha un suo misterioso fascino che lascia intravedere profondità di pensiero a me peraltro ignote, sulle quali non posso che bluffare.
Quanto al possedere qualcuno in modi contrari alla morale comune, sapete che in alcuni stati USA la fellatio è reato, dei tabù sull'omosessualità è perfino inutile parlarne, accoppiarsi dopo essersi cosparsi di mostarda o creme caramel in genere non viene visto di buon occhio e copulare indossando una uniforme da ussaro è roba per pochi, quindi andare contro la morale comune alla fine non è poi così difficile. Andare contro le leggi della fisica lo è un po' di più, ammetto che richieda un po' di preparazione atletica e un fisico all'altezza ma credo si possa fare comunque, magari con l'aiuto della tecnologia. Cioè, se avete in camera un ventilatore a soffitto con le pale grandi, un costume da Superman e una partner con molto senso dell'umorismo o con più nulla da perdere, potete tentare cose ardite. Ma dove sono veramente curioso di vedervi all'opera è nell'imbastire una qualsivoglia pratica erotica che vada contro le regole della sintassi indoeuropea.
 

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