giovedì 18 maggio 2017

Perfect Storm

Vi starete chiedendo, come mai Sym da una settimana e più non scrive? No, no, un attimo. Ferma. Ora che ci penso, mi pare di aver già parlato di questo approccio. E se non ricordo male di aver concluso che era da evitare. Va bene, diciamo che non vi frega una solenne mazza del fatto che io scriva o non scriva e facciamola finita. L'importante è saperlo, gente, poi uno se ne fa una ragione. Comunque, in linea di massima i motivi per cui posso stare per un certo periodo di tempo senza scrivere sono fondamentalmente due. O non ho uno straccio di argomento per la testa, niente di particolarmente interessante da dire, la religione non mi viene in soccorso e non voglio abusare dei miei adorati maniaci. O sono oberato di cose da fare, corro come un cavallo e non trovo nemmeno cinque minuti per soffiarmi il naso come si deve.
Anche se ci sono delle varianti. Nel primo caso, la sindrome dello schermo vuoto, se ho comunque un attimo di tempo e non sono troppo sotto pressione, qualche scemenza da dire in un modo o nell'altro la trovo. Nel secondo caso, l'uomo oppresso dal logorio della vita moderna, posso sicuramente essere travolto da montagne di impegni ma se mi capita uno spunto giusto state sicuri che i cinque minuti per scriverne li trovo. L'ipotesi peggiore è quando per una malaugurata congiunzione cosmica le due cose in questione, mancanza di tempo e di idee, si combinano. Shakerateli bene, aggiungete un pizzico di allergia primaverile, un paio di tonnellate di cazzi miei che non sto a dirvi, e avete la situazione attuale. La tempesta perfetta, appunto. E nell'occhio ci sono io, conciato al punto da scrivere del perché non ho nulla da scrivere. Mamma mia. Segue soundtrack, emotiva ed evocativa, vagamente deprimente ma che rende abbastanza la situazione.

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