venerdì 14 ottobre 2016

Ulisse Coperto Di Corvi

Tutto sommato, pensandoci bene il presente post potrebbe anche avere una dimensione ridottissima. Potrei cavarmela con poche, pochissime parole e il succo non cambierebbe. Vediamo, ci provo. Allora, qualche giorno fa sono stato nel più bel teatro in legno del mondo a vedere uno spettacolo di Vinicio Capossela che si chiamava La Forza del Destino - Odissea Musicale e il primo pezzo è stato Lettere d'amore blu, sua versione di Blue Valentine di Tom Waits. Dopodiché, travolto da orgasmo musicale, non ho capito più niente fino alla fine. Finito.



No, dai. Già che sono qui con le dita sul pc qualcosa devo scrivere. Allora, partiamo dal teatro. E' fantastico, uno spettacolo. Lo avevo già visto, ci ho anche fatto un seminario di formazione, ma non ci avevo mai assistito a uno spettacolo, ed è un valore aggiunto.  E' in centro città, Palazzo della Pilotta, ci si arriva a piedi tranquillamente. Se passate da queste parti, fateci un giro perchè merita. Fine dello spazio sponsorizzato dalla Pro Loco. Bello, bello, bello show. Continuiamo con una digressione alla ricerca di peli nell'uovo. Lettere d'amore blu non è una canzone che mi piace particolarmente. Forse la sfida è troppo alta, prendere una delle più straordinarie canzoni di un mito e farne una cover richiede coraggio. Ma quello che mi ha fatto saltare è stato proprio il fatto di aver scelto per iniziare una canzone di quello che lui presentandola ha definito "l'orco di Pomona" o qualcosa del genere. Nonché il fatto che poco dopo abbia distrattamente lasciato cadere Tango till they're sore, cantata in inglese. Comunque, un bel mix tra pezzi suoi classici, citazioni verdiane (bravo il coro) e diversi estratti da Marinai, Profeti e Balene. Momento top dello show per me, l'esecuzione di Corvo Torvo indossando sulle spalle un enorme corvo. Quando si è chinato sulla tastiera, lui non si vedeva più. Sembrava proprio che cantasse il corvo. E ha finito con un minuto di gracchi strazianti, di quelli da lasciarci le tonsille, le corde vocali e tutto il resto. Spettacolare anche il rumorista (chiedo scusa, so che è una definizione probabilmente inadeguata, allora diciamo lamiera HN® e percussioni), il momento della tempesta è stato davvero emozionante.
 
 
E poi, ultimo ma non meno importante, devi dirvi una cosa importantissima. Oddio, so che molti di voi mi hanno già visto steso nella neve in costume adamitico, ma per la prima volta nella mia vita sono anche apparso in un video su YouTube. E vi garantisco che la mia interpretazione nella parte dell'uomo di schiena che applaude è stata definita da molti impeccabile e piena di pathos.

2 commenti:

Calamì ha detto...

Applausi all'architetto per la realizzazione della location, applausi al coro per l'esecuzione impeccabile, applausi all'uomo di schiena per il suo applaudire

SympathyForTheDevil ha detto...

Calamì, anfamona de Sym, questo sì che è un gradito ritorno, non ti si legge da quando volavano gli pterodattili. Mi inchino riverente e applaudo al tuo applaudire il mio applaudire.