domenica 17 aprile 2016

ChocoChickens

Pensavate di averla scampata, eh ? Che me ne fossi dimenticato, che non avessi nulla da dire ? Oddio, il fatto di non aver nulla da dire non mi ha impedito di scrivere da diversi anni, quindi questo sarebbe il problema minore. Comunque, Pasqua è arrivata anche quest'anno.
E con lei la cioccolata, nelle forme più svariate. Allora, andiamo con ordine. Al pranzo "ufficiale" si è presentato un uovo di medie dimensioni, ma di marca. Quindi, agognavo segretamente di trovare nel contenitore portaregali qualcosa di lusso. Non so, qualcosa tipo le chiavi di una Lamborghini, il numero di telefono di Uma Thurman, un CD inedito di Tom Waits contenente una sua cover di Sympathy for the devil dedicata a me. E invece, niente di tutto questo. Però, la sorpresa mi ha sorpreso. Apro lo scatolino e, meraviglia delle meraviglie, cosa mi si presenta ? Dei cioccolatini. Della stessa marca de luxe. Un uovo di Pasqua che contiene cioccolatini. Praticamente, siamo al metacioccolato. Al cioccolato al quadrato. Ho letto negli occhi di mio cognato un mix tra libidine da cioccolato e delusione per la mancanza di un giochino idiota, e per non cedere al dolore abbiamo scelto la strategia più collaudata. Ci siamo strafogati di cioccolato. Però, non poteva finire qui. No, quel pranzo per fortuna è finito o non sarei qui a raccontarvelo. Ma al pranzo di riserva, quello di Pasquetta, l'uovo era meno pregiato e avevo buone speranze di trovare qualcuna delle deliranti sorprese a cui sono tanto affezionato. Che so, un cinghiale a molla che suona un assolo di batteria. Un disco volante abitato da piccoli ornitorinchi che cantano Singing in the rain. Una sfida tra due scimmie che tentano instancabilmente di battersi in velocità scrivendo a macchina. Un ping-pong giocato da marsupiali che si rimandano la pallina usando come racchette due CD di Mino Reitano. Macché, niente nemmeno stavolta.


Sbucano due Rollinz, o almeno credo si chiamino così. Ora, non so se sapete cosa sono ma credetemi, non è che siano proprio il massimo dello spasso. Dopo aver passato un quarto d'ora a stenderli e guardarli risalire, cercando di capire perché quello biondo tremolasse tutto e ci mettesse qualche secondo più dell'altro a fermarsi in posizione verticale, ho ridacchiato pensando a un Rollinz col delirium tremens e ho leggermente perso di interesse alla cosa. E mi sono dedicato ad una ulteriore forma di cioccolato, omaggio lavorativo. Al terzo tentativo, è stato il tracollo. O meglio, la consapevolezza che il complotto si va estendendo. Non era più un uovo. Ricordate la minaccia del coniglio gigante dello scorso anno? E l'anno prima ancora l'attacco dei fottuti coniglietti pasquali? Beh, si sono evoluti. Dopo quei post in cui ho rivelato la loro pericolosità, si sono sentiti scoperti e hanno cambiato strategia mimetizzandosi. Mi si sono presentate delle tenere, apparentemente innocue galline di cioccolato ricoperte di stagnola dorata.


Voi direte che sono colombe. Ingenui. E' una sottile strategia, tutti diciamo "stupido come una gallina", mai più le penseremmo minacciose e così ci sentiamo al sicuro. E invece nella gallina ci sono almeno due cose da non sottovalutare. La prima è che una gallina, si sa perché lo abbiamo visto tutti alla tele, da un po' di tempo parla in codice con un attore spagnolo e questo non mi rende tranquillo.(1) La seconda è che, come tutti sappiamo, è ancora in dubbio ormai da millenni se sia nato prima l'uovo o la gallina. E mentre noi ci arrovelliamo perdendo tempo su questo dilemma, se abbassiamo la guardia in tutto il mondo milioni di galline di cioccolato inizieranno a deporre milioni di uova di cioccolato da cui nasceranno milioni di pulcini di cioccolato. E se questa cosa prende piede, sapendo come si riproducono i conigli che mica staranno a guardare, per noi è finita. Finita un po' come la bottiglia di vino che mi ha accompagnato, con quali risultati me lo direte voi, nella scrittura di questo post.

(1) Perché, a voi uno che è passato da Almodòvar alla convivenza more uxorio con un pennuto lascia tranquilli?

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