sabato 20 giugno 2015

Telephone Call From Istanbul

Evidentemente, questo per me è un periodo di resa dei conti con la telefonia. No, Tim e Vivendi non c'entrano niente, è una cosa molto più personale.
Allora, il mio rapporto con la telefonia in generale e coi telefoni in particolare meriterebbe un post a parte se non addirittura un blog dedicato, quindi meglio non entrare nell'argomento per ora. Dico solo che ostento ancora un Nokia del 2007 al quale sono visceralmente affezionato e, ribelle al connecting people, non sono sempre connesso. Nemmeno i miei neuroni, direte voi e forse avete pure ragione, ma questo più che un altro blog meriterebbe un'altra vita. 
Comunque, come se non bastassero i ciclisti incoscienti, ho aggiunto un'altra figurina all'album della follia stradale. Tanto per cambiare si parla di telefoni e automobili. Statale, momento del giorno bollente per il traffico, solito ingorgo, velocità bassissima. Ancora più lenta del solito, a un certo punto. Guardo in lontananza e vedo coda, con le auto nel mio senso di marcia che si allargano verso la corsia opposta. Inizio la consueta litania di improperi silenziosi. Cazzo, il solito tamponamento, ma perché la gente non è capace di guidare stando a una distanza ragionevole da quello davanti. Arrivo sul luogo dell'intoppo. Niente paraurti staccati, vetri in frantumi sull'asfalto, macchie d'olio, conducenti imbufaliti a rinfacciarsi le rispettive colpe. Niente fiamme, cofani fumanti, gomme a terra. Niente di niente. 
Ma la scena è di quelle sorprendenti. La vecchia Passat grigia è infilata per metà col muso sulla banchina mentre l'altra metà, quella posteriore, sporge occupando un buon terzo della corsia. E non sembra un incidente né un tamponamento. Passo guardando di lato, curioso. E attraverso il finestrino abbassato vedo nell'abitacolo la signora matronale, truccatissima, occhiali da sole enormi, che sta bellamente sghignazzando al telefono col suo braccione oversize ingioiellato e inanellato appoggiato al bordo della portiera. Ricapitolando, il motivo per cui ti sei fermata all'ora di punta su una statale trafficatissima piazzando il tuo catorcio di traverso a 45° e costringendo il serpentone di auto a fare acrobazie per evitarti è stare lì a spanciarti al telefono con chissà chi ? E mentre mi lascio alle spalle il rallentamento rifletto su quale possa essere un motivo valido per una cosa del genere. E ne trovo uno solo. Che andrebbe inserito d'urgenza nel codice della strada. Come unica deroga ad un inasprimento delle pene per cui una sosta simile deve essere sanzionata con l'immediato sequestro e la distruzione dell'auto e della patente del conducente. Senza alcuna pietà, tranne appunto in una occasione specifica. Puoi parcheggiare in quel modo solo nel caso che tu stia ricevendo una telefonata da Istanbul. E che sia la tua ragazza che ti dice che torna a casa oggi.

" ... I got a telephone call from Istanbul,
my baby's coming home today ..."


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