sabato 7 giugno 2014

Archeologia - Ultimo Giorno Di Squola

Con grande orgoglio vi presento uno storico reperto (1) inaspettatamente ritrovato durante la complessa e pericolosa esplorazione di un giacimento di calzini. Si può datare ad una mitica, felice età dell'oro in cui si dice che le scuole iniziassero il primo giorno di Ottobre.
Si tratta di un breve componimento di poesia, pare composto in occasione dei festeggiamenti pagani dedicati al termine dell'anno scolastico. Cercherò di darne una rapida esegesi. Sì, nella mia travagliata esistenza ho avuto anche una vena poetica, e allora ?



Squola squallore squallidezza squallido : fin dall'inizio l'autore, con la possente, rimbombante, ritmata ripetizione dell'assonanza iniziale, porta l'attenzione del lettore su scenari di epica tristezza esistenziale che richiamano alla mente la nausea sartriana 
Giorni passati a rincorrer versioni : si introduce qui il tema del tempo che fugge in uno stillicidio di giornate non più regolate dai ritmi naturali ma dalle regole dettate dall'istituzione, in un plastico movimento che pone in antitesi natura e cultura
Giorni passati a bestemmiare in dotto : il contrappunto armonico (non so cosa sia, ma mi piaceva come frase e faceva figo) della negazione del verso precedente viene enfatizzato dalla violenta reazione di protesta che fonde veemente rabbia e elevati linguaggi in una mirabile sintesi di colta blasfemia
Giorni passati a spaccarsi le balle : evidente qui il gioco di contrasto tra il linguaggio volutamente popolare e triviale e le dotte contumelie evocate nel verso precedente, dove tempo perduto ed ennui spiccano nella drammaticità della forzata rinuncia all'intensità vitale
Apparizioni di cani di galli di serpi : la tensione continua a crescere superando i confini della realtà e sconfinando nelle visioni soprannaturali, con evidente richiamo alla triade leone lonza lupa che sbarra il cammino all'Alighieri e al difficile cammino iniziatico
Sedicenti pensieri correvano sui colli doctrini : ora, gente, guardiamoci negli occhi, avevo quindici anni e ne sono passati molti molti di più, mi venga un colpo se nel 2014 posso ricordarmi cosa minchia volevo dire con questa frase
Squola giorni di nostra giovinezza spezzati : e qui si scrive in lettere infuocate il vertice della sconfitta, la vittoria del mostro che divora e tronca la spensieratezza del fanciullo, con echi pascoliani in distanza, dove la resa definitiva sembra vicina
Squola ricordo di vendette represse di meravigliosi casini : il colpo di coda che risolleva dall'abbattimento del verso precedente, il desiderio di riscatto e la ribellione che esplodono in un tripudio orgiastico che si ferma un attimo prima dello smembramento bacchico dei corpi
Squola ti vivo ti odio mi uccidi : l'epitaffio finale, in una mirabile sintesi di tre incalzanti verbi, racchiude vita e morte nella loro inscindibile binarietà, frase con la quale non ho la minima idea di cosa intendo dire, laddove l'odio citato ha in sè i germi di un amore celato e inespresso

(1) Ok, Mà, non te l'ho mai detto. Mi davi i soldi per comprare il diario. Beh, non ho mai comprato un diario. Riciclavo vecchie agende che Pà portava a casa, anche magari di anni prima, correggendo a penna i giorni della settimana. E lo stesso ho fatto con altre cose per cui mi davi un budget. Sono finiti tutti in birra e dischi.

4 commenti:

Calamì ha detto...

Un poeta.. e che calligrafia :D

SympathyForTheDevil ha detto...

Ehi, fanciulla, hai qualcosa da ridire sul mio elegantissimo stampatello minuscolo ?

Quanto ai poeti,risponderò con le parole di un poeta:

" I poeti si fanno le pippe
coi loro ricordi:
la casa, la mamma,
le cose che perdi;
e poi strisciano sui congiuntivi,
se fossi, se avessi,
se avessi e se fossi,
se fossimo vivi. "

Roberto Vecchioni - I Poeti

Anonimo ha detto...

Un Teppistello Di Periferia Chic.
In Assoluto Il Mio Preferito.

SympathyForTheDevil ha detto...

E' Privilegio.