lunedì 10 dicembre 2012

Take a Walk On The Wild Side

Ti vedo spesso ultimamente quando stacco la sera o arrivo per i turni notturni. Sei sempre ferma sul pezzo di marciapiedi davanti al parcheggio, tra l’edicola e la fermata dell’autobus, sotto la luce bianca e fredda dei lampioni che piega i colori. Sei alta, anche senza tacchi, capelli neri lunghi, lisci, a volte sciolti a volte con la coda, giubbino e jeans neri infilati negli stivali. Non sembri italiana. Non avrai più di venticinque anni, ad esagerare. Spesso hai la sigaretta accesa tra le dita. Anche stasera parcheggio, chiudo l’auto e inizio a camminare nella tua direzione. Il solito via vai di auto, qualcuno rallenta, ti guarda, poi accelera e se ne va. E’ presto per i clienti, c’è ancora abbastanza traffico ordinario. Arrivo a pochi passi da te, vedo il tuo trucco, nero sugli occhi e intorno, niente rossetto. Incrocio il tuo sguardo, provo ad accennare un abbozzo di sorriso. E resto raggelato. Da quello che vedo nei tuoi occhi scuri. Il vuoto totale, un deserto di assenza. Non so nemmeno se mi hai veramente visto, figuriamoci rispondere al sorriso. Non mi hai guardato, mi hai scattato una foto segnaletica e messo nel tuo archivio. Per te io sono se va bene un passante, se va male un maniaco o un rapinatore. Una volta incasellato come non problematico, per te non esisto più, posso scomparire.
E poi, sono lì le tue gambe lunghe e il tuo seno che si intuisce sotto il giubbino. Ma tu non sei lì. Sei altrove. Un qualunque altrove che non sia quella strada dove tra un po’ le auto cominceranno a inchiodarti davanti col finestrino abbassato. Una luce blu in distanza, una volante che si avvicina lentamente, ti passa davanti, i poliziotti ti guardano e tirano dritto. Fa freddo, nuvolette di fiato a ogni respiro. Ti passo accanto, si vede che stai gelando e mentre ti supero penso che sarebbe bello andarti a prendere un caffè e offrirtelo. Poi mi dico che non sei stata capace, o non hai avuto voglia, di rispondere a un sorriso, accetteresti mai un caffè ? Perso in questi pensieri continuo a camminare e sento un vociare alle mie spalle. Mi giro. Tre ragazzi in bici che urlano, non so se sono sbronzi, hanno voglia di fare i cretini, uno si ferma da te. Dal lato opposto a quello da ove era arrivata, la volante ha fatto inversione e ricompare, si ferma. I poliziotti scendono e fermano i tre. L’ultima cosa che vedo sei tu, una statua vestita di nero sul ciglio della strada, che guardi la scena quasi con disinteresse. Alzo il bavero del giaccone e accelero il passo.

6 commenti:

ilsoleamezzanotte ha detto...

ecco stavolta non mi hai strappato un sorriso, ma una lacrima. Una povera anima perduta, una povera anima costretta sicuramente a fare una vita che non ha voluto, non ha scelto, una povera anima spaventata, impaurita, persa,lontana....o forse è solo in attesa di una persona che magari segua il suo istinto, entri nel bar le prenda una bevanda calda e le chieda...tutto bene? Posso aiutarti? Chissà forse la prima sera non ti risponderebbe, e forse nemmeno la seconda sera, ma se capisce che non hai secondi fini, potrebbe avere il coraggio di chiedere aiuto....e sarebbe una bella cosa, una gran bella cosa se solo succedesse!

Anonimo ha detto...

Le Esatte Dimensioni Di Un Corpo Vuotate Come L'Esuvia Dei Serpenti. Ha Potere La Mente "Dentro Di Noi". ..

SympathyForTheDevil ha detto...

Come Richard Gere lascio abbastanza a desiderare temo, e Pretty Woman era solo uno sdolcinatissimo filmone ( vabbè, anche una ragguardevole Julia Roberts ... ). Pensando seriamente al post, mi rendo conto che è apertissimo. E' una foto, un piccolo spezzone di film che ho girato in pochi secondi raccontando quel che ho visto io ma ognuno davvero può vederci dentro quello che crede.Io ho visto un essere umano triste e infreddolito.

SympathyForTheDevil ha detto...

Parole rosse e sottili.

ilsoleamezzanotte ha detto...

Forse ho dato un'interpretazione non esatta di quel che ho scritto.
Credimi tutto ho pensato tranne a quel film. Ho pensato a "uomini che odiano le donne", uomini senza scrupoli che per soldi e, per soddisfare la loro anima nera, sono disposti a tutto, anche rapire donne e costringerle con la violenza a fare le puttane in strada, ho pensato a questi stessi uomini che fanno traffico non solo di donne, ma di bambini, di organi, ho pensato a tutto IL MALE, a tutto il peggio che ogni persona, credo, ha dentro di se, e che purtroppo nella maggior parte dei casi, lasciano che questa emerga. Magari avessi pensato a quel sdolcinatissimo film, anche con una magistrale Julia Roberts e con un problematico Richard Gere!! Dico sì magari, perchè se avessi pensato a quello, vorrebbe dire che ancora credo nella bontà dell'animo umano o nella mia visione dolce e romantica della vita......

SympathyForTheDevil ha detto...

Da Pretty Woman a Lisbeth Salander, va benissimo così. Il male purtroppo esiste, e per di più spesso è schifosamente mischiato col bene.E alla fine, dietro tutti i valori simbolici che vogliamo leggere in quel caffè che è rimasto nel novero delle possibilità, c'era un concretissimo "starai qui fino a chissà che ora in questo freddo bastardo, scaldati almeno tre minuti"