giovedì 8 luglio 2010

Cuore di ghiaccio

Non avertene a male perchè non ho scritto una poesia anche a te, omino che giri col camion della Bo Frost, ma prima di tutto non sei il mio tipo e poi ho alcune domande da porti. Io non so se vi fanno dei corsi di formazione prima di mandarvi in giro, ma credo che vadano un pò ripensati.
Tu dovresti passare ogni due settimane, nel pomeriggio di un giorno preciso, in una fascia oraria di circa due ore. Non so se ve lo spiegano ai corsi o è una tua dote naturale, e se è così hai davvero il killer instinct del rompicoglioni, ma spiegami come diavolo fai a suonare sempre nell'esatto momento in cui mi sono messo a fare altro. Posso stare un'ora stravaccato sul divano a non fare una mazza e tu sarai altrove, ma come inizio una cosa, qualunque cosa richieda la mia presenza, allora tu suonerai il campanello. Ma come minchia fai ? 
E l'altra cosa che voglio dirti è di organizzarti tenendo a portata di mano le monete per il resto e i depliant e le promozioni e gli sconti e tutto quel che devi darmi, ti prego. Cazzarola, ma ti sei reso conto che stai consegnando dei surgelati ? Siamo in piena pianura padana a Luglio, ci saranno 35 gradi e io non posso stare lì ad aspettarti col filetto di platessa in mano, inizia a sgocciolarmi sui piedi e mi infastidisce. Se voglio lessarlo lo faccio in cucina e non sul marciapiedi, non trovi ? Se ti ordino dei ghiaccioli vuol dire che voglio masticarli, non berli mischiati in un cocktail multicolore, non trovi ? I gamberi non sono stati ibernati per poi resuscitare, uscire dalla scatola e andarsene per conto loro, non trovi ? Però, omino di Bo Frost, l'ultimo sugo non era male. E allora ti perdono. Per stavolta.

Nessun commento: