sabato 16 novembre 2013

Security

Sono in tangenziale, e fin qui niente di strano. Un giorno, anche se credo che la risposta non mi piacerà, farò quattro conti e calcolerò quanto tempo della mia vita ci ho passato.
Vado tranquillo in corsia di marcia, non c’è molto traffico, è un tratto col limite dei 90 orari e probabilmente sto facendo gli 89. Sono un guidatore ligio, io. Cominciano cartelli di lavori in corso, segnalano  un restringimento dalla mia parte tra meno di un chilometro, si passa dalle due corsie ad una sola, frecce che indicano di spostarsi sulla corsia di sorpasso. Guardo nel retrovisore prima di spostarmi a sinistra e nonostante il divieto di sorpasso ti vedo arrivare a scheggia. Se io faccio i 90 meno 1, tu col tuo furgoncino starai facendo almeno i 120. Già questo ti vale un vaffanculo atomico, mollo l’acceleratore e ti lascio sfilare al mio fianco. Mi giro appena per guardarti mentre passi, sono sempre molto curioso di sapere in questi casi se uno ha o meno la faccia da culo che ci si aspetta associata a un comportamento del genere. 
E rimango senza parole. Non riesco a vederti perché dal finestrino sbuca la testolina bionda di una bimba coi ricci. Ma è innaturalmente avanti, vicinissima al parabrezza. Realizzo con orrore che non è seduta. E’ in piedi davanti al sedile. Ovviamente, non avrà la cintura. Se freni di botto, te la trovi sul cofano. Solo che passerà attraverso il parabrezza. E mentre mi superi, sulla parte posteriore del tuo furgoncino vedo che troneggia il logo di uno studio che si occupa di sicurezza. Il vostro partner per la sicurezza, dice. Sti cazzi, dico io. E mentre mi metto sulla corsia di sinistra e tu ti allontani le tre cose, il tuo mostruoso eccesso di velocità, il tuo sorpassarmi in un punto dove non potresti e l’innocente creatura in piedi contro il cruscotto, si fondono in una allucinazione automobilistica che fa comparire tra il tachimetro e il contagiri un indicatore che non avevo mai visto prima. Se interpreto bene l’allucinazione, credo che la lancetta misuri le probabilità che io un giorno mi avvalga del vostro studio per gestire un qualsivoglia tipo di sicurezza. E mi spiace davvero dirtelo, partner, ma tende desolatamente a zero.

4 commenti:

Mandorla Amara ha detto...

Io già faccio fatica a comprendere quelli che rischiano "in proprio" anche perché in realtà se ti vai a schiantare coinvolgendo un povero cristo hai finito col fregare chi non c'entra nulla con la tua follia e la tua noncuranza... Ma riesco a capire che se sei da solo nel tuo mezzo, non pensi che metti in pericolo la vita di altri, non li vedi, non ci sono e non pensi forse nemmeno che stai mettendo in pericolo anche te stesso. Non si rischia mai da soli in questi casi: una scheggia rischia per sé e per gli altri che non glielo hanno di certo chiesto.... Ma davvero non comprendo e mi rifiuto persino di provarci quando vedo, come nel tuo caso, uno che corre facendo rischiare non anonimi estranei che in quel momento non vedi e quindi puoi far finta che non esistono, ma il tuo stesso sangue che sta lì accanto a te.... Come cazzo fai a non prendere in considerazione anche solo per un secondo che al minimo imprevisto, anche non per 'colpa' tua stai facendo rischiare la vita a tuo figlio? Davvero non riesco a trovare una risposta... Sai quante volte mi capita di vedere motorini con padre e madre e fra i due a mo' di sandwich un bimbo piccolo senza casco che si 'tiene' si fa per dire con le manine al giubbotto del padre? E magari davanti in piedi con le manine sul manubrio un altro bimbo.... In quattro.... Giuro li ho visti... Io a certa gente non leverei la patente ma la testa direttamente

Calamì ha detto...

Oltre alla morte e alle tasse, di sicuro c'è anche la madre degli scemi sempre incinta

SympathyForTheDevil ha detto...

Mandorla, ovviamente non posso che essere d'accordo con te su tutto quanto. Se uno vuole accarezzare un guardrail o un platano a 140 per conto mio è libero di farlo, ma dovrebbe avere l'accortezza di farlo soltanto quando è assolutamente solo. L'omicidio stradale è una cosa davvero atroce perché è maledettamente STUPIDA e andrebbe sanzionato in modo spietato. Nel caso in oggetto, il contrasto tra la follia di tenere la bimba in auto in quel modo (btw, credo che in caso di incidente una assicurazione avrebbe molto da ridire sul trasporto di un familiare su un automezzo di servizio) e la pretesa di occuparsi di sicurezza altrui è stata la ciliegina sulla torta e ha fatto scattare il post.

SympathyForTheDevil ha detto...

Calamì, sai che mi sono sempre chiesto se anche il padre è lo stesso ? La sostanza non cambia, ma se la signora oltre a trasmettere un corredo genetico di scemitudine è anche libertina fino a questo punto stiamo freschi.