Avvertenza

Mi sono reso conto che diversi post sono legati a un brano musicale di Youtube che contengono e sono assolutamente incomprensibili senza quel video. Se l'account di chi ha pubblicato quel brano viene cancellato, il video sparisce. Non ho nessuna voglia di mettermi a ripercorrere tutto per vedere se questo è successo, ma se vi imbattete in un post che fa riferimento a un brano che manca, mi fareste un piacere segnalandomelo. Thanks.

sabato 25 gennaio 2014

I Corti 3 - De Gustibus

Volevo mettere come colonna sonora “Dammi solo un minuto” dei Pooh. Come vedete stavolta ho lasciato gli orari, hanno importanza. Sì, perché in una chat ci sono minuti indimenticabili, a volte.

venerdì 24 gennaio 2014

I Corti 2 - Il Gladiatore

Anche questo scambio ha una sua particolarità e rappresenta una eccezione, è l'unico che ha avuto luogo non in privato ma in pubblico.

giovedì 23 gennaio 2014

I Corti 1 - Carmine (la genesi)

Questo primo scambio non ha un gran significato, in sè. Non fa particolarmente ridere, non è niente di che. Lo metto solo perchè ha un valore storico-filologico.

mercoledì 22 gennaio 2014

I Corti

Tutti ricorderete I Corti di Aldo Giovanni e Giacomo. Se non li ricordate, andateveli a cercare e rinfrescate la memoria. Se peggio ancora proprio non sapete chi sono i Tiranos e Tafazzi, spero di cuore che vi suoni il Conte Dracula alla porta nel cuore della notte. 

martedì 14 gennaio 2014

Time Warp

It's astounding
time is fleeting
madness takes its toll

lunedì 6 gennaio 2014

Brizzolato ( A Soreta )

La vita è fatta di attimi. Oh, guarda - direte voi -  Sym ha ricominciato a usare i Baci Perugina farciti con l’ecstasy. E invece no. O forse sì. Che ne so io cosa ci mettono dentro.

lunedì 30 dicembre 2013

Mo Senti Che Cover


Nel brano di Waits del post precedente c’è una cosa che mi ha colpito, e sono le risate del pubblico. Per me, e credo anche per voi se avete letto il testo, è un pezzo triste, drammatico, quindi ai primi ascolti l’effetto è stato sgradevole e straniante.

mercoledì 25 dicembre 2013

Cartolina Di Natale Da Una Puttana Di Minneapolis

Sono incinta, Charlie. Vivo sulla 9° strada proprio sopra questa schifosa libreria. Ho chiuso con la droga e col whisky e adesso ho un uomo tutto mio. Suona il trombone e lavora alla ferrovia.

mercoledì 18 dicembre 2013

ROTFLOLADI, O Spiderman Vs. Robinson Crusoe

Sto lavando stoviglie sparse nel lavandino della cucina. Percepisco qualche movimento alle mie spalle, vedo qualche ombra, ma non è che di Domenica mattina uno ha proprio tutta quella lucidità da vendere.

martedì 10 dicembre 2013

Dreaming Of a White Christmas

Cantava Caparezza, sono fuori dal tunnel del divertimento. Piuttosto che entrare nel tunnel del Natale, farei cambio con lui e ci resterei tutta la vita. E’ passato da solo due giorni il giorno 8, che segna l’avvio del mese d’inferno, e sono già stremato.

martedì 3 dicembre 2013

Great Balls Of Fire

Vabbè, uno straccio di titolo dovevo pure metterlo e è rock and roll di quello coi fiocchi. E poi si presta, rende quella meravigliosa sensazione di quando proprio le palle fumano.

sabato 23 novembre 2013

Avido Di Sogni

E’ stata una giornata pesantissima, fa freddo, piove a strafottere e non so che minchia scrivere stasera, quindi come momento interlocutorio vi delizio con uno degli strambi pvt che ogni tanto mi toccano, dove gli spiriti muoiono in silenzio [cit.].

sabato 16 novembre 2013

Security

Sono in tangenziale, e fin qui niente di strano. Un giorno, anche se credo che la risposta non mi piacerà, farò quattro conti e calcolerò quanto tempo della mia vita ci ho passato.

venerdì 8 novembre 2013

Jealous Guy, Ovvero Per Fortuna John Lennon Non Era Un Bimbominkia

PREMESSA : Nel chatworld, ormai è assodato, si incontrano personaggi suggestivi che per mia comodità tendo ad incasellare secondo stereotipi.

giovedì 31 ottobre 2013

Halloween, A Never Ending Story

Oh, it’s Halloween again. Tutto tace, nessun movimento per le scale, nessuna scampanellata, forse i bambini sono cresciuti.

venerdì 25 ottobre 2013

Bella Sadika

Frequento chat, chi mi legge lo sa bene. Anzi, la maggioranza dei lettori arriva proprio da lì. Chat generaliste, non tematiche, non hard, roba normale senza troppe pretese. Si depone il cervello all’ingresso, si gioca, si cazzeggia, si fanno quattro risate, si sbeffeggia qualcuno e ci si lascia sbeffeggiare se capita, game over.

lunedì 14 ottobre 2013

Rainy Day, Dream Away





Piove. Il cielo ha il colore di un televisore sintonizzato su un canale morto. Taci. Non odo parole che dici umane. Niente pioggia nel pineto. Niente volti silvani e niente tamerici salmastre ed arse

mercoledì 9 ottobre 2013

Mezzo Secolo

Sono passati cinquant'anni e nel Bel Paese ancora continua a morire gente sotto inondazioni, frane, alluvioni. L'Italia sta letteralmente cascando a pezzi, dice il capo della Protezione Civile. Ma non mi dire.

venerdì 4 ottobre 2013

Peti CrimiNali

Su un manifesto (abusivo, pare, come la stragrande maggioranza dei manifesti politici di ogni colore) affisso oggi su iniziativa di alcuni parlamentari del PdL sui muri di Roma e dedicato all’ex-presidente del consiglio si legge, tra le altre cose 'Silvio non mollare'. 

sabato 28 settembre 2013

Adesso Pasta !!!

Dunque, Guido Barilla ha detto in una intervista radiofonica che la sua azienda non farebbe mai uno spot con una famiglia gay.

venerdì 20 settembre 2013

Al Cuore, Bancario ! - Un Western Immaginario

La mattina è tersa e serena, nonostante il sole l’aria è ancora fresca ma si intuisce che farà caldo. Buona giornata per dedicarsi a lavori vari di piccola manutenzione, risistemazione, e così via. Proprio accanto c’è una banca, solo una rete di recinzione ci divide dal loro parcheggio.

venerdì 13 settembre 2013

Senza Parole

L’attuale Garante per l'infanzia della Regione Calabria, ex deputato dell’Ulivo nella legislatura 2006-2008, riceve dalla Prefettura di Crotone i documenti che le sono stati inviati per autorizzarla a visitare il Cara, Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Isola Capo Rizzuto.

venerdì 6 settembre 2013

Cattiva Fede

Cartello affisso e poi rimosso all'ingresso dell'asilo delle suore di Casamicciola (Napoli).


lunedì 2 settembre 2013

New Year's Day, Again

Chi mi legge da almeno un anno sa o dovrebbe sapere che nel calendario Sym ieri era Capodanno.

sabato 24 agosto 2013

Monopoli

Giocavo a Monopoli da ragazzino, lo ammetto. Costruivo alberghi di lusso in Viale dei Giardini ed ero affezionato all’umiltà delle catapecchie di Vicolo Stretto, conoscevo tutti i segreti della Stazione Est e mi destreggiavo curioso tra Imprevisti e Probabilità.

sabato 17 agosto 2013

Ronda Su Ronda

Resto ancora sulle ronde, perché è da lì che arrivano gli attuali lanciatori di banane. Dunque in principio furono le Guardie Nazionali Padane. Non mi piacevano per nulla, anzi mi stavano decisamente sui cosiddetti, ma avevano un nonsoché di folcloristico, di ruspante. 

sabato 10 agosto 2013

Blue Rondo a La Turk, In Padany



La recente uscita sul rischio di una guerra civile prossima ventura e l’escalation leghista di idiozie varie rivolte alla ministra Kyenge mi ha riportato alla mente un vecchio post di qualche anno fa. Non so se vi ricordate il dibattito sulle ronde.

sabato 3 agosto 2013

King George

Giuro che è l’ultimo post su questo argomento. Su Sua Altezza Reale Principe George Alexander Louis di Cambridge. Facciamola breve, però, spero di poterti chiamare George, dai, sarai lungo 60 centimetri, concedimelo. Lo so che al momento sei impegnato in ben altre faccende, George.

sabato 27 luglio 2013

Troyal Baby

Finalmente è nato, dopo mesi di trepida attesa. No, no, calma, frenate gli ardori. Non parlo di George ma di un altro neonato.

martedì 23 luglio 2013

sabato 20 luglio 2013

Isola Ecologica

Dev'essere genetico, non c'è altra spiegazione. Dove abitavo prima, a dieci minuti da casa c'era una grossa impresa edile che aveva abbandonato fuori dalla sua sede un sacco di materiali inutilizzati, rottami, scarti, giacenze.
Mio figlio maggiore quando gli si proponeva di andare a giocare al parco si vestiva da bravo, ti dava la manina usciva e al momento giusto ti guardava, tirava da una parte e diceva col faccino furbo irresistibile “ Andiamo in discarica ? “. E io, chiamatemi pure padre snaturato, ce lo portavo. E si divertiva come un pazzo. Mio padre non ha un garage, ha un museo di arte vintage. Mi chiedo perché non faccia pagare il biglietto per entrarci, il pezzo di legno del 1967 ha un suo fascino per chi sa coglierlo, per tacere della scatola di whisky vuota o dei due flessibili da doccia arrugginiti. E per fortuna quando ho traslocato uno dei garage lo abbiamo venduto, altrimenti il museo adesso avrebbe due sale e forse lui andrebbe a dormirci dentro. E la linea genetica tra il nonno con sindrome di accumulo compulsivo e il nipote che ha passato l’infanzia a giocare tra i rottami trova il baricentro in me. 
Devo fare un altro outing, è giunto il momento di illustrarvi un’altra mia perversione. Lo ammetto pubblicamente, a me piace andare in discarica. Tanto per cominciare, la discarica è un mondo vero e informale. Non c’è tempo per le smancerie, non ci sono convenevoli in discarica, è un mondo efficiente dove tutti si danno del tu. Ma attenzione, non equivochiamo, sia chiaro che la discarica non è una democrazia. No, è una monarchia assoluta guidata da Lui, l’uomo della discarica. Tralascio il mimetismo animale della sua tuta di colore indefinibile, anche se scommetterei su una origine blu, e del suo cappellino con visiera sopra la sua barba incolta. La gente probabilmente finisce per assomigliare ai mestieri che fa, il che fornisce interessanti squarci sul perché spesso i politici hanno la faccia da culo, i bancari da rapinatori e gli assicuratori da menagramo. Lui è il Carlo V dei rottami e impera sul suo territorio frequentato da due tribù. I nomadi, quelli come me, che ogni tanto migrano col loro carico di rifiuti verso le sue terre cercando temporanea ospitalità, e gli stanziali, quelli che secondo me in discarica ci vivono in attesa dell’arrivo di un nomade con qualcosa di interessante. Quando ho portato un vecchissimo PC, dopo avermi assalito al grido “C’è ancora la RAM ?”  credevo che due stanziali si pestassero per essere i primi a metterci le mani dentro. 
Lui tutto vede e tutto può quando varchi quel cancello. Lui può farti entrare a scaricare anche se stanno lavorando due ruspe davanti al cancello, semplicemente con un gesto della mano che ti conduce nella segreta rampa ove pesano i camion. Lui ha la risposta a ogni domanda. Lui sa tutto. Sa che le gomme sono nell’angolo in fondo a destra e i metallici proprio davanti all’ingresso. E illumina di saggezza te, umile saltuario frequentatore del suo regno. Le pile di materiali devono svilupparsi in altezza, non in larghezza. Credo che il sogno segreto del sommo sacerdote della discarica sia quello di trasformare ogni diverso ammasso di materiali in una sorta di altare che si eleva svettando il più possibile verso il cielo per onorare il Dio dei rifiuti. Lui detta le regole e tu puoi solo ubbidire. Se porti erba tagliata dentro sacchi della spazzatura non puoi buttare la plastica negli sfalci, i comandamenti della discarica lo vietano. Nessuno oserebbe mai compiere un gesto così sacrilego. E il rifiuto multiplo va scomposto, plastica e ferro una volta divenuti rifiuti devono giacere divisi dopo aver convissuto a lungo nel costituire oggetti utili. La discarica ha un luogo privilegiato per alcune tipologie. Ci sono rifiuti di serie A e di serie B. Gli inerti fanno una tristezza infinita, mattoni cocci tegole rotte buttati alla bell’e meglio ed esposti alle intemperie. I tessili marci e lacerati, poltrone che hanno visto film orrendi e divani protagonisti di pisolini leggendari e materassi teatro di spettacolari copule, finiranno la loro vita terrena portando con loro segreti inconfessabili. Invece i televisori hanno un angolo al coperto, fanno gli snob e si frequentano solo tra di loro, mentre sull’angolo opposto del capannoncino ci sono i miei preferiti, i bidoni degli oli esausti. Quasi una piccola cappella a loro dedicata, dove si recita ogni volta un salmo officiato da Lui. “ Ho degli oli, mio signore “. “Minerali o vegetali, figliolo ? “. E alla risposta, un gesto ieratico ti indica il bidone. E con esso, e il suo contenuto, tu interagisci. Vuoti la tua tanichetta di giallastri residui di fritti misti gnocco fritto patate fritte, ma con cautela. Ci vuole tempo e attenzione, perché il rimbalzo dell’olio può avere effetti devastanti. 
E il ribaltamento di ruoli tra materiale deposto e umano deponente che lo accompagna si completa pensando che c’è una gerarchia tra i rifiuti, come detto, mentre tra noi umani che frequentiamo vige uguaglianza. Polvere siamo e polvere ritorneremo. Sì, davanti al rifiuto siamo tutti uguali. Voglio dire, tu abitante della casa popolare che vieni a buttare in discarica il Telefunken bianco e nero del 1977 e tu abitante della villa in collina che ti rechi a conferire alla stazione ecologica il Bang & Olufsen schermo piatto, qui siete uguali. Tu metalmeccanico e tu ingegnere saluterete i vostri compagni di vita allo stesso modo e compirete lo stesso gesto nello stesso punto rispettando gli stessi orari. La discarica ha un’etica. Quando ho portato un vecchio aspirapolvere dimenticando di togliere l’adattatore di corrente, Lui mi ha fulminato con lo sguardo e ha emesso il massimo gesto di condanna previsto nel Suo regno. Il sopracciglio a foresta alzato. Ho chinato il capo contrito, conscio del mio peccato. Non si butta qualcosa che non è rifiuto e può ancora avere una vita. Per concludere, discarica è una parola brutta. “Vado in discarica a buttare via i rifiuti” è una frase orribile, carica di negatività e cattive vibrazioni. Volete mettere con “Mi reco all’isola ecologica a differenziare materiale non riutilizzabile” ? Non vi sembra di essere su un atollo ai Tropici a fare mucchietti separati di bucce di ananas, mango e papaya ? Se Lui mi giura sul cartello degli orari e sulla sbarra di chiusura che non mi dirà mai “Aloha” sculettando a ritmi hawaiani tipo Josephine Baker con indosso un gonnellino di banane marce pescate nell’organico, quasi quasi quest’estate sull’isola ecologica ci vado in vacanza.