Chi mi legge da tempo lo sa e chi non mi legge da tempo lo scopre ora, ma il sottoscritto crede in una Santissima Trinità tutta sua, formata da Uma Thurman, Tom Waits e lo Champagne.
Oggi, con la conclusione del periodo natalizio, sento il bisogno di condividere con voi alcune profonde riflessioni sul tema. In questo periodo non ho purtroppo frequentato né la donna bionda dall'azzurro sguardo la cui mirabile, irraggiungibile, iperuranica, inimitabile ed immensa beltà è arrivata ai confini di Orione né l'uomo la cui voce è stata immersa in un tino di whiskey, poi appesa in un affumicatoio per qualche mese e infine portata fuori e investita con una macchina. Quindi non mi resta che parlare di Champagne, che ho invece abbondantemente frequentato in questo periodo. Se vi spaventa l'idea di leggere qualcosa scritto da me sotto l'effetto delle divine bollicine d'oltralpe, vi capisco.
Qui vedete due preziose reliquie delle ultime cerimonie dedicate alla mia trinità. C'è gente che va a adorare la rotula di San Crimoldemo o i malleoli di Santa Gunilberta, posso o non posso conservare tappi di Champagne come mi pare e piace? E soprattutto, venerare e rispettare il divino nettare che detti tappi hanno sigillato per donarcelo in tutta la sua effervescenza?Proprio per questa mia devozione, resto pesantemente turbato dalla blasfemia, dalla bestemmia, dalla mancanza di rispetto. Tipo quello che trovate nella notizia di seguito.

Notizia terrificante che fa il paio con un'altra cosa che avevo letto e mi aveva lasciato agghiacciato, di un tizio titolare di un puttanaio locale notturno che aveva fatto un video in cui lavava i cerchioni della Ferrari, o della Lamborghini, o di quelchelè, usando Champagne al posto dell'acqua. Non ho avuto il coraggio di cercare e guardare il video, sono facilmente impressionabile e sarei stato troppo male data la delicata sensibilità che mi contraddistingue e avete potuto più volte apprezzare.
Ora, magnate australiano e imprenditore notturno, ho tante cose da dirvi. Se fossi una persona volgare probabilmente vi manderei affanculo. Ma io non sono una persona volgare. Io sono una persona molto, ma molto volgare e potrei dire molto, ma molto di peggio. Ma non voglio fare uscire il Robespierre che è in me. Quindi resterò calmo e pacato. Potrei per esempio esortarvi al rispetto per gli agricoltori francesi che con tanta dedizione si prendono cura dei loro vigneti. Per onesti lavoratori e anziani pensionati che faticano a arrivare alla fin del mese e riescono a concedersene una bottiglia ogni tanto. Non ringhiare, Robespierre. Potrei suggerirvi, se proprio volete esibire ostentatamente la vostra ricchezza, di non sprecare e offendere qualcosa di buono. Potreste ottenere lo stesso risultato dando fuoco ad alcune mazzette di dollari australiani o di euro. Come dici, Robespierre? No, non posso. Non insistere, ti dico che non posso scrivergli dove dovrebbero ficcarseli dopo averci dato fuoco, dai. E adesso cosa hai da ridere? Che domanda è, se mi incazzerei con chiunque vedessi sprecare Champagne? Certo che sì. Cosa vorresti dire, chiedendomi con aria beffarda "Proprio sicuro?"

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