mercoledì 25 agosto 2010
Romagna Mia 3 - Ciapa la Galeina
Rituale passeggiata sulla spiaggia in formazione classica. Carnaio improponibile, ma fa tanto bene respirare l’arietta marina, fa tanto bene il movimento, e il sole lo prendi meglio camminando e via così.
lunedì 16 agosto 2010
Romagna Mia 2 - Apocalypse Now
Spiaggia affollata e assolata. Un ronzio lontano. Tre punti neri in distanza. Si avvicinano. La gente inizia ad alzare il naso verso l'alto. Il ronzio cresce mentre si ingrandiscono. Elicotteri. Non il solito elicotterino che passa ogni tanto.
mercoledì 4 agosto 2010
Romagna Mia 1 - Che fine ha fatto Nonna Pina ?
Animatrice moretta del Miniclub per bambini in piscina, ascoltami attentamente. Voglio dirti una cosa. Sei una bella ragazza, ma quando quel giorno mi sono affacciato alla finestra e ti ho guardata intensamente non era concupiscenza.
giovedì 8 luglio 2010
Cuore di ghiaccio
Non avertene a male perchè non ho scritto una poesia anche a te, omino che giri col camion della Bo Frost, ma prima di tutto non sei il mio tipo e poi ho alcune domande da porti. Io non so se vi fanno dei corsi di formazione prima di mandarvi in giro, ma credo che vadano un pò ripensati.
giovedì 1 luglio 2010
Geova Rap
Testimone di Geova
Con la Torre di Guardia
Io sarò miscredente
Ma rispetto ogni fede
Pur non condividendo
Può venire il Profeta
Un serafico Buddha
Presentarsi Confucio
Zeus con Era e Afrodite
Gesù Cristo risorto
Brahma con la Trimurti
Il Dio Pan col suo flauto
Panteisti e Animisti
Non mi faccio problemi
Ne possiamo parlare
Ma al momento appropriato
Testimone di Geova
Con la Torre di Guardia
C’è davvero una cosa
Che non riesco a capire
Questo gusto perverso
Masochista perfino
Di volersi a ogni costo
Far mandare affanculo
Questo proselitismo
In zelante missione
Sai, mi lascia perplesso
Se vorrò convertirmi
Prenderò appuntamento
Non fermarmi per strada
Con gli opuscoli e i libri
Quando vado di fretta
Testimone di Geova
Con la Torre di Guardia
Sì, non era giornata
Per sentir la domanda
“ Lei non pensa signore
causa il male del mondo
corra il rischio anche l’uomo
di sparire nel nulla
castigato dal cielo ? “
Ho risposto di getto
“ Son estinti di brutto
dinosauri e altre razze
non sarebbe poi strano
che toccasse anche all’uomo”
M’hai guardato stranita
E hai girato sui tacchi.
Testimone di Geova
Con la Torre di Guardia
Niente di personale
Ma la cosa peggiore
Te lo devo pur dire
Avanzando con gli anni
Si sta a letto di gusto
E il mattino alle nove
La tua scampanellata
In un giorno festivo
Ridurrebbe anche un santo
Ad urlante demonio
Fai un bel segno rosso
Su quel mio campanello
“ Attenzione fratelli
questo è pazzo sul serio”
Testimone di Geova
Con la Torre di Guardia
Dai troviamo un accordo
Una pace, un agreement
Un bel modus vivendi
Se ti vedo lontano
Cambierò marciapiede
Evitando imbarazzi
Ed equivoci strani
Ma tu devi giurarmi
Sulle cose più care
Per un mondo migliore
Di tenere il tuo dito
Alla larga, lontano
Dal fatale pulsante
Con su scritto il mio nome.
Con la Torre di Guardia
Io sarò miscredente
Ma rispetto ogni fede
Pur non condividendo
Può venire il Profeta
Un serafico Buddha
Presentarsi Confucio
Zeus con Era e Afrodite
Gesù Cristo risorto
Brahma con la Trimurti
Il Dio Pan col suo flauto
Panteisti e Animisti
Non mi faccio problemi
Ne possiamo parlare
Ma al momento appropriato
Testimone di Geova
Con la Torre di Guardia
C’è davvero una cosa
Che non riesco a capire
Questo gusto perverso
Masochista perfino
Di volersi a ogni costo
Far mandare affanculo
Questo proselitismo
In zelante missione
Sai, mi lascia perplesso
Se vorrò convertirmi
Prenderò appuntamento
Non fermarmi per strada
Con gli opuscoli e i libri
Quando vado di fretta
Testimone di Geova
Con la Torre di Guardia
Sì, non era giornata
Per sentir la domanda
“ Lei non pensa signore
causa il male del mondo
corra il rischio anche l’uomo
di sparire nel nulla
castigato dal cielo ? “
Ho risposto di getto
“ Son estinti di brutto
dinosauri e altre razze
non sarebbe poi strano
che toccasse anche all’uomo”
M’hai guardato stranita
E hai girato sui tacchi.
Testimone di Geova
Con la Torre di Guardia
Niente di personale
Ma la cosa peggiore
Te lo devo pur dire
Avanzando con gli anni
Si sta a letto di gusto
E il mattino alle nove
La tua scampanellata
In un giorno festivo
Ridurrebbe anche un santo
Ad urlante demonio
Fai un bel segno rosso
Su quel mio campanello
“ Attenzione fratelli
questo è pazzo sul serio”
Testimone di Geova
Con la Torre di Guardia
Dai troviamo un accordo
Una pace, un agreement
Un bel modus vivendi
Se ti vedo lontano
Cambierò marciapiede
Evitando imbarazzi
Ed equivoci strani
Ma tu devi giurarmi
Sulle cose più care
Per un mondo migliore
Di tenere il tuo dito
Alla larga, lontano
Dal fatale pulsante
Con su scritto il mio nome.
sabato 19 giugno 2010
Ode a Manuela di Sky
Manuela che chiami per conto di Sky
il tuo squillo e’ arrivato verso l'una
ero di corsa, appena rincasato
avevo già due pentole sul fuoco
non ti ho trattata bene ma insistevi
a ora di pranzo, saprai meglio di me
purtroppo un vaffanculo può arrivare.
Manuela che chiami per conto di Sky
lo so, facevi solo il tuo lavoro
immagino precaria e malpagata
ma non proporti a me come una amica
vendendo vantaggiosi abbonamenti
di cui per dirla in modo raffinato
davvero non mi frega proprio nulla.
Manuela che chiami per conto di Sky
tra noi poteva nascere qualcosa
ma parlavi mangiando le parole
il rumore di fondo era tremendo
io sentivo il mio sugo gorgogliare
il terrore che bruciando si attaccasse
ha cancellato in un soffio la passione.
Manuela che chiami per conto di Sky
sei stata sfortunata, se quel giorno
allegro avessi preso la chiamata
fingendomi domestico straniero
per spararti giocoso una minchiata
"Padroni stanno in Kenia ad un safari"
non t’avrei detto tante parolacce.
Manuela che chiami per conto di Sky
scusami, non volevo maltrattarti
se ti serve al rinnovo del contratto
la prossima volta, giuro, ascoltero’
ma prometti di dire al signor Murdoch
che non lo voglio manco regalato
il suo bel vantaggioso abbonamento.
il tuo squillo e’ arrivato verso l'una
ero di corsa, appena rincasato
avevo già due pentole sul fuoco
non ti ho trattata bene ma insistevi
a ora di pranzo, saprai meglio di me
purtroppo un vaffanculo può arrivare.
Manuela che chiami per conto di Sky
lo so, facevi solo il tuo lavoro
immagino precaria e malpagata
ma non proporti a me come una amica
vendendo vantaggiosi abbonamenti
di cui per dirla in modo raffinato
davvero non mi frega proprio nulla.
Manuela che chiami per conto di Sky
tra noi poteva nascere qualcosa
ma parlavi mangiando le parole
il rumore di fondo era tremendo
io sentivo il mio sugo gorgogliare
il terrore che bruciando si attaccasse
ha cancellato in un soffio la passione.
Manuela che chiami per conto di Sky
sei stata sfortunata, se quel giorno
allegro avessi preso la chiamata
fingendomi domestico straniero
per spararti giocoso una minchiata
"Padroni stanno in Kenia ad un safari"
non t’avrei detto tante parolacce.
Manuela che chiami per conto di Sky
scusami, non volevo maltrattarti
se ti serve al rinnovo del contratto
la prossima volta, giuro, ascoltero’
ma prometti di dire al signor Murdoch
che non lo voglio manco regalato
il suo bel vantaggioso abbonamento.
sabato 12 giugno 2010
La Ballata del Suv
Pigra l'attesa della campanella
Passo carraio del tutto ostruito
Enormi le ruote sul marciapiede
La bionda mechata al volante del Suv
Mi guarda furente coi Prada fumè
Mentre sghignazzo appoggiato alla siepe
Non è colpa mia, sei tu che purtroppo
Non sai parcheggiare quel macchinone
Ma devi arrivare davanti a scuola
Non più d’un metro dal sacro cancello
Potessi, entreresti nella terza B
Nell'aula di scienze, in sala docenti
Per fare salire il tuo tesoruccio
Col biondo caschetto o sparato di gel
Firmato da Nike, griffato da Reebok
Che s'equita, danza, nuota, fa judo
Ma cento metri da scuola al parcheggio
Non può camminarli, troppa fatica
Metti che piova, potrebbe bagnarsi
Col vento ammalarsi, forse tossire
O, Dio non voglia, col caldo sudare.
E mentre coltivo il mio malumore
S'avvera inatteso il sogno segreto
Arriva rombando a trentotto all'ora
L'utilitaria colore di topo
La mite signora dentro il Pandino
Vede bloccato il cancello di casa
Un colpo di clacson, Bandiera Rossa
E poi Che Guevara suona il secondo
S'affaccia il marito, Marx in ciabatte
Bianca canotta la sola armatura
Lancia la sfida alla donna fatale
“Rimuovi il tuo mezzo, oscena baldracca!”
(son altre parole, glisso e proseguo)
Non credo ai miei occhi, lotta di classe
Costretto alla retro il Suv luccicante
Ventun manovre per fare inversione
Affranta la bionda, trucco che cola
Lieta sorride la donna al volante
Infila trionfante la via del garage
Un ultimo sfregio alla leopardata
Di vinta battaglia fiero vessillo
Sventola in ciel dito medio disteso.
sabato 29 maggio 2010
Kleenex Blues
Guidatore ignorante
Nella macchina nera
Ti seguivo distratto
Lungo la tangenziale
Pieno sole bruciante
Immorale era il caldo
Ed il tuo finestrino
Non m'aveva allarmato
Guidatore ignorante
D'improvviso l'hai fatto
Sotto increduli occhi
Tu hai sporto la mano
E sul torrido asfalto
Hai lasciato cadere
In ignobile palla
Il tuo fetido kleenex
Guidatore ignorante
Mi dirai “Sei fissato”
Sì, non era plutonio
E nemmeno diossina
Ma non so cosa farci
Se dal tuo gesto urtato
Io t’avrei sorpassato
Per mandarti affanculo
Guidatore ignorante
Un fucile a due canne
Sul sedile di fianco
Che gran gioia sarebbe
Con i tipi tuoi pari
sorridendo dal vetro
intimare puntando
“Ora scendi e raccogli”
Guidatore ignorante
Che ridendo beato
Hai svoltato all’uscita
Mentre l’orrida carta
Rotolava nel vento
Non potrai mai sapere
Di quell’odio profondo
Che provavo nel cuore
Guidatore ignorante
Ti vorrei solo dare
Un pacato consiglio
Per la prossima volta
Se non riponi in tasca
Il tuo fazzolettino
Lo potresti infilare
Ove non batte sole ?
Dedicato all'anonimo guidatore della Hyundai nera.
Grazie per l'ispirazione.
Nella macchina nera
Ti seguivo distratto
Lungo la tangenziale
Pieno sole bruciante
Immorale era il caldo
Ed il tuo finestrino
Non m'aveva allarmato
Guidatore ignorante
D'improvviso l'hai fatto
Sotto increduli occhi
Tu hai sporto la mano
E sul torrido asfalto
Hai lasciato cadere
In ignobile palla
Il tuo fetido kleenex
Guidatore ignorante
Mi dirai “Sei fissato”
Sì, non era plutonio
E nemmeno diossina
Ma non so cosa farci
Se dal tuo gesto urtato
Io t’avrei sorpassato
Per mandarti affanculo
Guidatore ignorante
Un fucile a due canne
Sul sedile di fianco
Che gran gioia sarebbe
Con i tipi tuoi pari
sorridendo dal vetro
intimare puntando
“Ora scendi e raccogli”
Guidatore ignorante
Che ridendo beato
Hai svoltato all’uscita
Mentre l’orrida carta
Rotolava nel vento
Non potrai mai sapere
Di quell’odio profondo
Che provavo nel cuore
Guidatore ignorante
Ti vorrei solo dare
Un pacato consiglio
Per la prossima volta
Se non riponi in tasca
Il tuo fazzolettino
Lo potresti infilare
Ove non batte sole ?
Dedicato all'anonimo guidatore della Hyundai nera.
Grazie per l'ispirazione.
martedì 18 maggio 2010
Dead or alive
Mi sono messo in strada da poco. Cintura allacciata, occhiali da sole, fari accesi, musica. Non sono ancora fuori città quindi vado abbastanza piano. Sorpasso una fila di auto accostate e all’improvviso una di queste mette la freccia e fa per entrare nel traffico davanti a me.
lunedì 17 maggio 2010
sabato 15 maggio 2010
Tutore Dell'Ordine
Tutore dell’ordine, l’altro giorno mi hai fermato e multato. Sgombro subito il campo da equivoci. Ho commesso una infrazione al codice della strada e la multa me la sono meritata.
giovedì 6 maggio 2010
Uno, nessuno e centomila
Adagio
( Degli Specchi Nel Sole )
Sono fermo a un semaforo. Qualcuno ha spostato lo specchietto retrovisore. Soliti guai delle auto condivise. Mi piego di lato per sistemarlo e mi vedo sotto una prospettiva diversa. Luce, angolazione, grandezza sono differenti rispetto agli specchi di casa. La gobba sul naso. Santo cielo, ma non me la ricordavo così. Mi sposto ancora un po’ di lato per osservarmi meglio e mi arriva un raggio di sole negli occhi.
Andante
( Dolente Flashback )
Ho un raggio di sole negli occhi. Sono appena fuori dal cerchio di centrocampo e aspetto il rinvio del portiere. Guardo il mio avversario. Finora di testa le ho prese tutte io, prendo anche questa, non c’è storia. Rincorsa, stacco, vado su superficiale, senza allargare i gomiti. Palla sulla fronte, la giro verso un compagno di lato e nello stesso istante mi esplode un lampo di dolore in mezzo alla faccia. Cado e mi ritrovo in ginocchio, per qualche secondo non capisco più niente. Mi passo una mano sulla faccia. Sono bagnato, è una giornata calda ma non mi ero reso conto di essere così sudato. Guardo la mano ed è completamente rossa. Gocce di sangue anche sulla maglietta blu. Mi rendo conto che ci sono alcuni compagni che mi osservano con aria attonita. Poco più in là urla, spintoni, un parapiglia di maglie blu e gialle. Ho preso una gomitata o una testata coi fiocchi. Mi siedo in panchina, vorrei provare a rientrare ma niente da fare, continua a sanguinare. Entra una riserva e lascio il campo. Mentre mi dirigo verso l’auto l’ultima cosa che vedo è il nostro libero che entra dritto sulla caviglia di quello che mi ha steso. Leggi non scritte del calcio. Di nuovo agitazione, minacce, grida. Sorrido con un labbro gonfio. Grazie, amico, ti devo una birra.
Allegro
( Dialogo Muto col Giocoso Dottore )
“Ma cosa abbiamo qui, un naso rotto ? “
[ dottore, la smetta di parlare come Ratzinger,
il naso è mio e mi fa anche un male cane ]
“ Cosa facciamo, mettiamo qualche puntino ? “
[ mah, veda lei, io vengo sempre al Pronto Soccorso
di domenica pomeriggio tanto per prendere un tè ]
“ Vede, se andava a pescare non le succedeva niente ! “
[ dottore, a parte che mi fanno schifo i vermi
sapesse dove penso che dovrebbe andare lei ]
“ Credo proprio che le resterà un po’ storto ”
[ grazie, dottore, adesso sono tranquillo,
lei sa essere veramente incoraggiante ]
“ Magari quando torna a togliere i punti la mando in maxillo “
[ dottore, se quando torno c’è lei li tolgo da solo, giuro ]
“ Certo che ora più che un calciatore sembra un pugile “
[dottore, se fossi un pugile
( Degli Specchi Nel Sole )
Sono fermo a un semaforo. Qualcuno ha spostato lo specchietto retrovisore. Soliti guai delle auto condivise. Mi piego di lato per sistemarlo e mi vedo sotto una prospettiva diversa. Luce, angolazione, grandezza sono differenti rispetto agli specchi di casa. La gobba sul naso. Santo cielo, ma non me la ricordavo così. Mi sposto ancora un po’ di lato per osservarmi meglio e mi arriva un raggio di sole negli occhi.
Andante
( Dolente Flashback )
Ho un raggio di sole negli occhi. Sono appena fuori dal cerchio di centrocampo e aspetto il rinvio del portiere. Guardo il mio avversario. Finora di testa le ho prese tutte io, prendo anche questa, non c’è storia. Rincorsa, stacco, vado su superficiale, senza allargare i gomiti. Palla sulla fronte, la giro verso un compagno di lato e nello stesso istante mi esplode un lampo di dolore in mezzo alla faccia. Cado e mi ritrovo in ginocchio, per qualche secondo non capisco più niente. Mi passo una mano sulla faccia. Sono bagnato, è una giornata calda ma non mi ero reso conto di essere così sudato. Guardo la mano ed è completamente rossa. Gocce di sangue anche sulla maglietta blu. Mi rendo conto che ci sono alcuni compagni che mi osservano con aria attonita. Poco più in là urla, spintoni, un parapiglia di maglie blu e gialle. Ho preso una gomitata o una testata coi fiocchi. Mi siedo in panchina, vorrei provare a rientrare ma niente da fare, continua a sanguinare. Entra una riserva e lascio il campo. Mentre mi dirigo verso l’auto l’ultima cosa che vedo è il nostro libero che entra dritto sulla caviglia di quello che mi ha steso. Leggi non scritte del calcio. Di nuovo agitazione, minacce, grida. Sorrido con un labbro gonfio. Grazie, amico, ti devo una birra.
Allegro
( Dialogo Muto col Giocoso Dottore )
“Ma cosa abbiamo qui, un naso rotto ? “
[ dottore, la smetta di parlare come Ratzinger,
il naso è mio e mi fa anche un male cane ]
“ Cosa facciamo, mettiamo qualche puntino ? “
[ mah, veda lei, io vengo sempre al Pronto Soccorso
di domenica pomeriggio tanto per prendere un tè ]
“ Vede, se andava a pescare non le succedeva niente ! “
[ dottore, a parte che mi fanno schifo i vermi
sapesse dove penso che dovrebbe andare lei ]
“ Credo proprio che le resterà un po’ storto ”
[ grazie, dottore, adesso sono tranquillo,
lei sa essere veramente incoraggiante ]
“ Magari quando torna a togliere i punti la mando in maxillo “
[ dottore, se quando torno c’è lei li tolgo da solo, giuro ]
“ Certo che ora più che un calciatore sembra un pugile “
[dottore, se fossi un pugile
ora i nostri nasi sarebbero simili ]
Pianissimo
( Back to the Future )
Non sono andato in maxillo. Mi sono tenuto la mia deviazione destro-convessa. Forse non ho aiutato la mia sinusite e gli occhiali, almeno qualche modello, stanno un tantino storti. Chi se ne frega. Su questa faccia, ci può stare. Un colpo di clacson. Tolgo il naso dallo specchietto e vedo una signora inviperita che gesticola sull’auto dietro. Mi viene da ridere, chissà se mi ha scambiato per una di quelle che si rifanno il trucco ai semafori. E’ scattato il verde. Metto la prima e smetto di essere un personaggio pirandelliano. Ma gli esami non finiscono mai.
Pianissimo
( Back to the Future )
Non sono andato in maxillo. Mi sono tenuto la mia deviazione destro-convessa. Forse non ho aiutato la mia sinusite e gli occhiali, almeno qualche modello, stanno un tantino storti. Chi se ne frega. Su questa faccia, ci può stare. Un colpo di clacson. Tolgo il naso dallo specchietto e vedo una signora inviperita che gesticola sull’auto dietro. Mi viene da ridere, chissà se mi ha scambiato per una di quelle che si rifanno il trucco ai semafori. E’ scattato il verde. Metto la prima e smetto di essere un personaggio pirandelliano. Ma gli esami non finiscono mai.
lunedì 3 maggio 2010
Poeti maledetti, maledetti poeti
Ho fatto un sogno strano. Ero su un tetto di notte, e pioveva. Avevo una colomba candida tra le mani, ma non so se parlavo con lei. Ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare.
sabato 1 maggio 2010
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